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CALENDARIO
MOSTRE: |
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| ANNO
2011 |
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08
Dicembre
2011
07
Gennaio 2012 |
LA
COLOMBERA
Pinuccia Nicolosi
“Natura Naturans “ |
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Vive ed opera a Brescia. Ha seguito numerosi
corsi di pittura e workshop di disegno,
affresco, incisione, xilografia a Venezia,
Berlino, Monaco, Umbria...
Espone dal 1977. Ha tenuto numerose mostre
collettive e personali in Italia, Londra,
Berlino, Monaco, New York, Pechino.
Sue opere si trovano presso musei,
collezioni pubbliche e private. |
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10
Novembre
2011
03
Dicembre 2011 |
LA
COLOMBERA
Francesco Levi
“ A me piacciono i golf “ |
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Una
piccola mostra dedicata al rapporto tra
l'uomo e il suo vestito.
Quando mi vieni in mente indossi il maglione
blu con le greche.
Se vestirsi è impacchettarsi io sono un
regalo.
Le scarpe. Chissà che cosa si dicono.
Ieri ne ho vista una smarrita sul ciglio
della strada.
Io il cappello lo porto schiacciato sugli
occhi.
I cappelli sono lo specchio dell'amore.
Il pullover che mi hai dato tu
sai mia cara possiede una virtù
ha il calore che tu davi a me
e mi illudo di stare accanto a te.
Però, ad esempio, a me piacciono i golf.
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25
Ottobre
2011
27 Novembre 2011 |
VILLA
MORANDO
Elda Zanferli (Zelda)
“ Passato e presente “ |
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“La pittrice esprime in ogni sua opera una
profonda umanità, una carica emotiva che sa
tuttavia essere controllata nella resa di
ogni particolare con competenza tecnica e
vena poetica, sempre sorretta dalla
creatività perennemente innovatrice, che è
il sigillo del vero artista.
Ben introdotta
nell’ambiente artistico bresciano “ Zelda ”
ha ottenuto vari riconoscimenti e premi in
numerosi concorsi ed esposizioni nella sua
quasi ventennale attività artistica.
Tuttavia la pittrice non è mai completamente
soddisfatta dell’opera sua, alla ricerca
continua di nuove forme di espressione e
tecniche variate. In Tal modo dimostra di
avere in sé notevoli impulsi di creatività,
che la intrigano e la costringono ad un
lavoro diuturno e impegnativo.
Nelle sue opere
più recenti ha certamente raggiunto una
maggiore sintesi compositiva, intensità
espressiva e delicatezza di sfumature. In
sostanza, è un’artista che ha già detto
molto, ma che ha ancora molto da dire in
campo pittorico…”
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13
Ottobre
2011
05
Novembre 2011 |
LA
COLOMBERA
“ Donna & Sport “ |
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20
Settembre
2011
23 Ottobre 2011 |
VILLA
MORANDO
Luigi Diotti
“ Emozioni naturali “ |
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Luigi Diotti, pittore Bresciano di grandi
doti, la sua opera è un tentar, nell’anima,
la coppia gemella di ciò che gli appare così
dolce e generico in fronte, quasi a volersi
specchiare nei propri dipinti.
Un dolce fermare immagini che in questo caso
vanno ben oltre il senso pratico d’una
fotografia scavando dentro quasi ad aver
paura di perderle per sempre.
Si nota la sua abilità nello scegliere i
momenti propizi nelle stagioni, delle ore,
niente è lasciato al caso, è tutto
profondamente studiato con occhi di chi sa
guardare oltre, di chi sa ascoltare; la
posizione degli oggetti, la ricerca
dell’ombra perfetta, la linea assoluta, la
curva soda, tutto come una melodia che suona
un canto savio e permanente, in effetti il
Diotti ha come motto “Al ga dè sunà”,
deve suonare, cioè deve essere tutto
perfetto altrimenti il quadro non sopravvive
alla realtà.
Un uomo che lascia il segno a chiunque abbia
occasione di incontrarlo e sedervi accanto
anche solo per un caffè, ci si rende subito
conto di star di fronte ad una personalità
diversa, viva nell’animo e questo è parte di
ciò che si può scoprire leggendo i suoi
quadri, attraverso le emozioni del
tempo-natura che scandiscono il loro ritmo.
Marusca Leali
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08
Settembre
2011
08
Ottobre 2011 |
LA
COLOMBERA
Eleonora Amighetti
“ Il vero immaginato “ |
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Credo che la ricerca coloristica di Eleonora
sia un desiderio nato con la sua creatività.
Nei suoi dipinti anela quel dolce equilibrio
e sintesi di luce, colore e forma.
Amighetti conosce bene il colore: esso si
libera nello spazio per diventare emozione e
bellezza.
I suoi quadri rivelano una sensibilità
particolarmente attraente e profonda.
Le stesure coloristiche sensibili ai toni
caravaggeschi
(i mantelli, gli oggetti, le dolci
ombreggiature), ne fanno una caratteristica
stilistica personale.
La luce diventa protagonista, si insinua,
cade con prepotenza e sensibilità sulle
nature morte, liberandole da tutto ciò che è
terrestre, per emulare a spiritualità
recondite dell’animo.
La luminosità cromatica e le composizioni
ariose, sono gli elementi necessari per un
linguaggio equilibrato e sobrio.
Per concludere, la sua è una pittura calata
nella quotidianità della vita, dove tutto
ciò che à rappresentato è vivo e sincero.
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06
Settembre
2011
18 Settembre 2011 |
ECO
MUSEO TOSCOLANO MADERNO
CENTRO DI ECCELLENZA MAINA INFERIORE
FONDAZIONE VALLE DELLE CARTIERE
“ I Palazzi della Provincia “
In collaborazione con Assessore alla Cultura
di Toscolano Maderno Marco Basile |
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11 Agosto
2011
03
Settembre 2011 |
LA
COLOMBERA
Nadia Bonometti
“ Flash - back “ |
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Nessun grande artista vede mai le cose come
realmente sono. Se lo facesse, cesserebbe di
essere un artista. Questa frase di O. Wilde,
è la preferita di Aidan e probabilmente
quella che meglio la identifica. Catturando
e selezionando porzioni di realtà, proprio
come in un flash, l’artista riesce ad
estraniarsi dal classico concetto
dell’immagine fine a se stessa, ricreando
nuovi mondi, sfondi, proporzioni, luci e
colori che inducono ad entrare nelle opere
con una nuova dimensionalità.
Sempre verso nuove sperimentazioni, Aidan
propone i suoi plexiglass lavorati sul
retro, il fronte o entrambe, portando
l’occhio dell’osservatore a spingersi oltre
il colore o l’immagine, creando opere in
movimento, quasi che sembrano voler uscire
dalle cornici che le trattengono.
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26 Luglio
2011
11 Settembre 2011 |
VILLA
MORANDO
Angelita Mattioli
“ Vuoto d'amore “ |
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“Sono nata a Breno il 1 luglio 1967.
Durante gli
studi presso la scuola media di Breno, nella
materia artistica, la professoressa Slanzi
aveva notato una mia particolare
predisposizione alla pittura. Nel giudizio
finale della pagella si consigliava infatti
l’avvio ad una scuola d’arte.
Per questo,
sollecitata anche da mio padre, sono entrata
nel 1981 nel Liceo Artistico “Olprandi” di
Lovere, in provincia di Bergamo, è un liceo
dalla lunga storia, di prestigio; ho trovato
docenti capaci di stimolare i miei
interessi: Bruno Visinoni, Antonio Pagano e
Salvatore Palazzolo mi hanno dato solide
basi per proseguire la mia strada nella
pittura e nella scultura; a distanza di
anni, quando incontro una difficoltà o un
problema li ringrazio in cuor mio.
Nell’ultimo
anno di liceo mi innamoro; mi diplomo e di
lì a poco mi sposo nel 1988.
La mia vita
matrimoniale mi allontana inizialmente dalla
pittura; ma solo per poco tempo. Solo due
anni dopo, nel 1990, apro un mio
laboratorio: comincio a lavorare, cerco di
dare continuità e professionalità al mio
lavoro. L’arte mi allarga gli orizzonti;
incontro persone interessate all’arte, tra
cui Carlo Bettoni, artista di Bienno, con
cui continuo ancor oggi a dialogare: nasce
tra noi una grande amicizia che diventa
confronto costruttivo, scambio di idee da
cui usciamo rafforzati entrambi.
La mia prima
esposizione personale risale al 1992; a
seguire sono venute altre esposizioni
personali e la partecipazione ad alcune
rassegne collettive, ho partecipato anche a
qualche fiera d’arte e mi sono cimentata in
qualche concorso.
Da alcuni anni,
in pittura sono in scultura, il mio impegno
si è fatto più mirato; continuo a lavorare
nel mio laboratorio a Sellero, cercando di
conciliare la mia ricerca con gli impegni di
moglie, di madre di due bambini e di
casalinga”.
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14 Luglio
2011
07
Agosto 2011 |
LA
COLOMBERA
Giuseppina Fontana
“ Personal...mente “ |
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….” è evidente come l’istintività della
produzione si mischia alla riflessione e
allo studio per la realizzazione dell’opera
inserendo nella drammaticità del gesto il
sentimento e l’emozione………... Opere che
hanno per soggetto per lo più la figura
femminile, ma non una figura femminile
effimera, irraggiungibile, bensì una donna
vera, colta con le sue emozioni, lungo tutta
la sua vita, attraverso la quotidianità. Ed
è partendo dalla quotidianità, dal proprio
vissuto e dalla propria esperienza che l’
artista trae spunto ed ispirazione per le
sue opere, dove la riscoperta del sentimento
si trasforma in scultura vera e palpitante.
Ed è plasmando la materia che l’ artista dà
origine alle sue opere usando la creta come
se fosse materia viva unendo la sua passione
per la materia al sentimento.
Accanto allo studio del corpo femminile
l’attenzione si concentra sullo studio
dell’anatomia e della gestualità della mano,
strumento che l’uomo utilizza per scoprire ,
indagare e comunicare con il mondo esterno e
che l’artista stessa utilizza per dare vita
alle sue creazioni”…
Elisa Carelli |
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21 Giugno
2011
21 Luglio 2011 |
VILLA
MORANDO
Nadia Bonometti
“ Retro - motive “ |
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Chiunque entri nel mondo di Aidan viene
immediatamente
fagocitato
dalle
composizioni e dai colori.
Ogni creazione si nutre di piccoli scorci
del presente e del passato che si
intersecano per dare nuove forme e rinnovati
significati al quotidiano.
L’ opera ha
un proprio “retro della medaglia”, sempre
diverso agli occhi di chi osserva,
indipendentemente dal significato personale
dell’artista. Interessante è osservare come
la tecnica del colore si fonde letteralmente
con l’uso delle immagini creando così un
“liquidità” tridimensionale.
Retro-Motive contiene in se una doppia
finalità, tesa a definire sia la tecnica
della lavorazione sul retro del plexiglass,
sia la tematica spesso riprodotta, sulla
base di immagini del passato.
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09 Giugno
2011
10 Luglio 2011 |
LA
COLOMBERA
Max Ghidini
“ Visionario “ |

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L’amore per il colore l’ha portato ad una
profonda e continua sperimentazione
artistica. La mostra “ visionario” vuol dare
una personale impronta al consueto
paesaggio. Colori caldi e armoniosi vogliono
rimanere impressi nell’anima di chi guarda…
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12 Maggio
2011
04
Giugno 2011 |
LA
COLOMBERA
Matelda Benaglia
“ In cielo e sulla terra “ |
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……I terreni paesaggi – dove l’acqua
adombrava anche l’Infinito- paiono non
bastare più all’Artista che si volge a
paesaggi celesti, quasi il suo fuoco
interiore trasmutasse quella terra e
quell’acqua in più libera aria, in
incommensurabile etere. E con sempre
maggiore libertà la Benaglia si esprime in
forme ora levigate, ora corpose o
decisamente materiche, in colori che
privilegiano ora il dato cromatico, ora
quello tonale, assecondando la spinta
interiore. Il suo stile da subito compenetra
ed annulla l’ambiguo confine tra l’astratto
ed il figurativo e presto fonde tra loro
pittura e scultura con un uso personalissimo
del “quadro-bassorilievo”. Nel 2004
l’Artista dà origine alle
“sculture-trasfigurazioni”, incarnando
l’impulso di donare ad oggetti di per sé
usuali e “finiti” una vita inusitata,
atemporale e capace di provocare e
commuovere. Matelda Benaglia fa dei suoi
oggetti strappati ad un ruolo imposto e
scontato gli estremi simboli della libertà
interiore e mostra come l’ “Idea Effettuata”
–nella sua essenza unica ed originale- si
faccia Arte che informa di sé anche il più
prosaico materiale. L’opera della Benaglia
possiede anche connotazioni colte, ma non è
mai cerebrale ed i Cicli, che danno sempre
nuova linfa espressiva alle emozioni, non
sono filtri programmatici o ideologici,
bensì “viaggi” da intraprendere per
respirare più liberamente completezza di
vita. Il ricorrente motivo della diagonale –
lineare o spiraliforme - comunica l’urgenza
di progressiva ed autentica evoluzione
umana. La ricchezza d’ispirazione e l’ampio
e saldo dominio degli strumenti espressivi
tengono ben lontana dalle sterili secche
della pavida e pigra ripetitività l’Artista
le cui opere sono davvero pezzi unici ed
irripetibili e che, per la forza e la
libertà di espressione e di sperimentazione,
è stata accostata a Picasso. Alcune proprie
opere spingono Matelda a comporre poesie che
talvolta hanno avuto autonoma pubblicazione
e numerose opere dell’Artista si trovano in
significative Collezioni pubbliche e
private….
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10 Maggio
2011
12 Giugno 2011 |
VILLA
MORANDO
Livia Giovanna Marpicati
e
Bruna Zeni
“ Ora, l'aria “ |
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Livia Giovanna Marpicati |
Livia Giovanna Marpicati
E’ bene sottolineare come oggi molte
artiste siano coraggiose sperimentatrici.
Oltre alla ricerca della perfezione,
all’attenzione al particolare ed alla
precisione quasi maniacale, in senso
positivo naturalmente, l’artista realizza le
sue opere attraverso un processo d’ intenso
lavoro mentale, talvolta a strati, che
coinvolge costantemente la sfera emotiva e
che apre la strada a sperimentazione
infinite nella forma, nel colore, nel
linguaggio; questo fa si che la
realizzazione dell’opera possa avere origine
nel geometrico per finire languidamente
nella macchia.
Nel 1995,
accompagnando mio figlio ai corsi di disegno
e figura di Ruben Sosa, scoprii, per caso o
per destino, la mia vocazione per l’arte
pittorica.
Tre anni più
tardi Il vero incontro con la pittura,
grazie alla preziosa guida del maestro
Enrico Schinetti, quando mi iscrissi alla
scuola dell’Associazione Artisti Bresciani,
che tuttora frequento con entusiasmo perché
viva, eterogenea e fonte di stimoli sempre
rinnovati.
Dal 2007
espongo inoltre con il Gruppo Artistico
Bagnolese.
Vivo a Ghedi,
con mio marito Sergio, mio figlio Nicola ed
il micio Ginger.
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Bruna Zeni
Una natura indiscutibile protagonista anche
quando si misura con la timida presenza
dell’essere umano che, sulla scia della
visione romantica ottocentesca, non può far
altro che soccomberle colmo di emozione.
Un emozione meno universale ma che diviene
intima e semplice nei soggetti dedicati al
ritorno dei campi, alle lavandaie ed a tutti
quei scorci abitati nei quali assistiamo
alla completa comunione delle anime con la
natura; un sentire vicino alla sensibilità
ed esempio dei naturalisti lombardi, primo
fra tutti il bresciano Filippini.
Poco importa che questi aderissero ad un
verismo ormai relegato al secolo scorso: i
sentimenti, così come la natura ed i suoi
cicli sono immutabili ed eterni.
Bruna è quindi legata indissolubilmente a
questa tradizione che le permette di
realizzare paesaggi ricchi e pieni di vita,
dove è possibile sentire la freschezza
dell’acqua di un ruscello, il calore di un
raggio di sole o la silenziosa fatica di una
lunga giornata di lavoro…..
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14 Aprile
2011
07
Maggio 2011 |
LA
COLOMBERA
Cinzia Belotti
“ En plein air“ |

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“ I miei figli hanno detto: mamma come hai
disegnato le impronte dei leoni? – al che
sono rimasta in dubbio sul fatto che forse
non sono solo girasoli quelli che mi hanno
riempito il cuore quest’estate. Così si apre
la mia mostra “ En plein air” con tante
impronte che i miei occhi e il mio cuore
hanno raccolto”
Cinzia Belotti |
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10 Marzo
2011
09
Aprile 2011 |
LA
COLOMBERA
Ugo Romano
“ Alberi “ |
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Che cosa sia un albero della sua terra, un
albero che comincia a vivere in lui perché
si erge rigoroso e tondo. Un’interessante
ubicazione estetica curiosamente popolata da
un robusto albero che attecchisce e cresce
popolato di architetture familiari e alle
quali donare il proprio affetto. Il
tormentato fusto di una pianta metropolitana
abituata a lottare in un habitat difficile
come quello urbano. L’artista esprime il
simbolo di un’arte regolarmente legittima di
paziente amore per l’impressione, ma non
categoricamente estranea alla distorsione
concettuale.
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08
Marzo 2011
31 Dicembre
2011 |
“
Castelli bresciani”
VILLA MORANDO
Lograto - Brescia |

Villa Morando

Armatura di Angelo Belleri
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La Mostra propone un’illustrazione di alcuni
dei più prestigiosi castelli della provincia
di Brescia, selezionati così da interessare
l’intero territorio bresciano. Ogni maniero
viene reinterpretato da artisti bresciani,
che ne colgono le peculiarità secondo la
propria tecnica artistica.
La tecnica
viene invece lasciata a discrezione
dell’artista e sono pertanto ammesse: olio,
acrilico, inchiostro, vinile, acquarello,
grafite, matita, vernici industriali ed
altro ancora. Sono considerate opere
artistiche anche tutte le forme di incisione
- come acquaforte, acquatinta, acquasecca -,
il collage e la fotografia.
Anche il
supporto, come la tecnica, è libero: tela,
carta, legno, plastica, ferro, …
A cornice del
percorso, vengono esposte le armature del
famoso incisore bresciano Angelo Belleri,
vere e proprie opere d’arte realizzate a
mano in grado di far rivivere il sapore e la
storia del medioevo.
Ed è proprio per questo
motivo che nasce l’idea di fare una mostra
dei castelli bresciani, per riaccendere lo
spirito del passato dove ognuno di questi
castelli serviva alla popolazione per
difendersi. Nell’antichità il castello era
un punto di ritrovo per lo svolgimento della
vita e con questa mostra si cercherà di
ricreare il fascino dell’atmosfera di queste
ricche dimore.
La mostra
ospita anche i disegni finalisti del
concorso “Il Castello dei miei Sogni”,
un’iniziativa dedicata alle scuole
elementari e medie della provincia, promossa
in accordo con il Sindaco del Comune di
Lograto Alberto Mezzana e dell’Assessore
Provinciale Aristide Peli.
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15 Gennaio 2011
27 Febbraio 2011 |
"Territorio Bresciano"
PALAZZO MARTINENGO
Brescia |




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“Territorio Bresciano” è un progetto di
mostre che si svolgeranno nel corso del 2011
e che coinvolgeranno la provincia di Brescia
nel suo complesso, sia come oggetto di
valorizzazione che come sede di eventi.
Lo scopo
è quello di creare una sinergia fra la
Provincia di Brescia, vista come
istituzione, ed il proprio territorio,
interpretato non solo nella sua veste
statica ma come vero e proprio soggetto
artistico, capace di essere vissuto e
valorizzato nella sua essenza.
Logicamente collegata all’evento principe,
ogni mostra svilupperà una tematica
differente e coinvolgerà numerose realtà
territoriali (scolastiche, associative,
istituzionali, …), che diventeranno attrici
e protagoniste degli eventi che verranno
realizzati a Brescia o in provincia.
Suddivisa
logicamente in settori la mostra, presenterà
il territorio bresciano in tutte le sue
sfaccettature e particolarità, evidenziando
non solo le eccellenze naturali e
artistiche, ma ponendo l’accento anche sulle
creazioni e le produzioni che fanno di
Brescia una delle province più complete e
ricche d’Italia.
In tal
senso, verranno valorizzate le principali
caratteristiche di ogni zona della
Provincia, anche attraverso percorsi
didattici studiati per essere fruiti dagli
studenti delle scuole elementari, medie e
superiori.
Brescia,
una provincia unica, multiforme, attiva in
ogni sua parte. È così che si presenta agli
occhi di chi si sofferma ad ammirarla.
Tracciarne una descrizione generale è
un’impresa ardua, si rischia di non dare il
giusto risalto ad un incredibile patrimonio
ambientale e artistico o di mancare nella
valorizzazione di una terra che ospita
tracce importanti e preziose di oltre 3000
anni di storia.
La
provincia di Brescia, è un museo a cielo
aperto, ricco e variegato, che abbraccia la
pianura, con le sue ville e coltivazioni, la
montagna, forza industriale ed artistica
allo stesso tempo, i laghi meta turistica
per eccellenza, e la città d’arte, Brescia.
La mostra
rappresenta l’omaggio che gli artisti
bresciani hanno voluto offrire alla propria
terra, fonte unica ed impareggiabile di
ispirazione
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08 Marzo
2011
01
Maggio 2011 |
VILLA
MORANDO
Carlo Bettoni
“ Bambole “ |
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Nel caos degli avanzi della lavorazione del
ferro degli artigiani di Bienno, la materia
prima, il ferro, si ordina e si disordina
nell’epoca dell’artista, in momenti creativi
interessanti.
Il rincorrersi
nel gioco nel divenire e dello svanire, il
plasmare figure, espressioni, movimenti.
Il danzare con
il ferro, congiunti nella sottile essenza
dell’armonia.
L’essenza di
una fine ma l’emblematica evoluzione di chi
ha ancora tanta voglia di fare e di dire.
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05
Febbraio 2011
27 Febbraio 2011 |
PALAZZO
MARTINENGO
Nadia Bonometti
“Visioni della città “
a cura di Stefano Bresciani |
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L’artista si evolve: si passa
dunque dal romanzo tridimensionale degli
oggetti alla poesia che sgorga dalla
commistione tra colore, forma e luce,
trasmettendoci “visioni” personalizzate di
una Brescia da scoprire. |
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12 Febbraio
2011
27 Febbraio 2011 |
PALAZZO
MARTINENGO
Ivo Compagnoni
“ Terra e acqua “
a cura di Agostino Garda |
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Terra ed acqua, due dei tre
elementi che i filosofi presocratici
pensarono come fondamenti e principi
dell’esistere.
Entrambi
trovano ampi spazi nella pittura di Ivo
Compagnoni. Sfumature brune delle colline
del Garda e trasparenze d’acqua: ora
intraviste fra mute vegetazioni, ora
argentee e fresche perché appena scaturite
da polla sorgiva, ora vive per il guizzare
di pesci ammiccanti.
Si dice che
l’acqua possieda memoria, ed è vero.
Ivo
Compagnoni la celebra e ne fa memoria per
regalarla a tutti nella magia delle sue
composizioni pittoriche.”
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10 Febbraio
2011
06
Marzo 2011 |
LA
COLOMBERA
Fabrizio Tedeschi
“ Urban - totem “ |
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Fabrizio Tedeschi nato a
Brescia nel 1957 ha frequentato corsi di
pittura nella sua città e studiato Arte al D.A.M.S. di Bologna partecipando a numerose
mostre collettive. Dal 1990 al 1993 ha
vissuto a Roma alternando all'attività
pittorica la collaborazione con alcune
produzioni cinematografiche e televisiva.
Attualmente vive a Brescia. Dopo una prima
esperienza figurativa è passato ad una
pittura gestuale fatta di segni astratti
ripetuti ed antisimbolici che sottolineano
gli spunti più profondi del suo inconscio. Ne
consegue un uso di materie tradizionali
miste a tracce di quotidiani residui.
Fabrizio Tedeschi crea le sue opere intorno
al concetto del totem, simbolo mistico e
religioso comune ai popoli dei cinque
continenti, dagli indiani d'America alle
tribù centro africane, realizzato però
"srotolando" su tela o utilizzando i
materiali simbolo della nostra era: plastica
e vernici. Caratterizzata da un forte
cromatismo decisamente materico simile a
tessuti orientali o tappeti indiani pervasi
da magiche simbologie esotiche, la pittura
di Fabrizio Tedeschi si sviluppa a livello
emozionale verso significati allegorici e
spirituali nell'ambito delle etnie
metropolitane, comunicando un'intensa
ricerca di naturale fusione tra materia e
spirito.
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19 Febbraio
2011
13 Marzo 2011 |
VILLA
GLISENTI
Luigi Diotti
“ Pianura bresciana” |
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I suoi
paesaggi di campagna, cosi soffusi di
luminoso, in realtà altro non sono che
rappresentazioni della sua sensibilità
aperta a cogliere l’aspetto cromatico della
luce come guida attraverso magici riflessi
che la natura sa improvvisare…
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22 Gennaio
2011
13 Febbraio 2011 |
VILLA
GLISENTI
Ernesto Roversi
“ Percorsi “ |

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La lezione del maestro, la forza
dell’allievo. Ernesto Roversi, giovane
artista bresciano, cammina sulle orme
lasciate da Franco Bertulli. E su di esse
instaura un nuovo dialogo, tutto personale,
con l’arte della pittura. Negli occhi,
l’esperienza del figurativo vissuto
attraverso l’intensità della tradizione da
cui trae linfa e idee. È un percorso che si
dipana tra tappe obbligate e orizzonti
indefiniti nei quali prende corpo il
progetto artistico di Roversi. Inevitabile
il confronto più o meno diretto con i grandi
maestri del passato sviluppato in origine
attraverso l’esercizio della copia. Ma la
strada assume ben presto ramificazioni
intimistiche nelle quali l’artista riscopre
un registro espressivo personale scavando
nelle tecniche pittoriche più vicine al
proprio modo di essere….
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29 Gennaio
2011
10 Febbraio 2011 |
PALAZZO
MARTINENGO
Giovanni Lamberti
“ Forma del lavoro – energia della materia"
a cura di Paolo Bolpagni |
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“Un’arte che abbina l’armonia assoluta delle
geometrie con l’utilizzo di materiali di
origine industriale: resine, acciaio, ferro,
radiatori, scarti di torniture… È un inno al
lavoro, alla proverbiale operosità
bresciana: il legame con la propria terra
espresso in forme moderne e dinamiche,
secondo proporzioni ed equilibri sempre
nuovi eppure classici.”
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15 Gennaio
2011
27 Gennaio 2011 |
PALAZZO
MARTINENGO
Giuliana Geronazzo
“ In viaggio” GIULIANA GERONAZZO
a cura di Federica Pacella |

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Punto di partenza e di arrivo del viaggio è
Brescia, dove Gero riscopre tutto ciò che
l’ha entusiasmata nel suo viaggio per il
mondo. L’Europa con la sua storia, la
spiritualità dell’Oriente, l’Africa e la sua
eco primordiale, l’America latina che
esplode in una natura inarrestabile.
Emozioni ed esperienze che poi Gero ha
ritrovato anche a Brescia. Ma, soprattutto,
la fortuna di poter viaggiare le ha
insegnato che tutto è dentro di noi, e che a
ciascuno deve guardarsi dentro per
cercarlo. Ecco allora che tutto si svela e
le opere diventano espressione di un viaggio
che è innanzitutto metafora di un viaggio
interiore, alla ricerca di se stessi. |
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15 Gennaio
2011
04
Febbraio 2011 |
PALAZZO
MARTINENGO
“ Cuor di Leonessa”
Giulio Mancabelli
poesie di Matteo Mancabelli |
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CUOR DI LEONESSA
Brescia tu canti ancora
e narri nei luoghi del tempo,
dentro tua storia perdura
cuor di leonessa mai spento.
Ne traggono spunto virtuoso
pittori, scultori, poeti
e quanti t'han reso orgogliosa
d'alloro cingendo lodati.
Pochi san leggere oggi
vicende trascorse di ieri,
così poter rendere omaggio
a quanto ritrosa tu celi.
L'Alata Vittoria m'è cara
al pari del “massimo” Grande.
Sul colle, tra cinte sue mura,
gioiello conteso risplende.
Sante le Croci festeggi
assieme a Faustino e Giovita.
Al soglio più alto hai sorretto
d'un Papa la grande fatica.
Tristi son certo le stanze
d'un cor che ti vede mutata,
dacchè fanciullino sognante
t'amai ancor più se ferita.
Tempo di stragi violente,
e chi non ricorda quel dramma?
In oggi le piaghe tue aperte
son voci d'eterno dilemma.
Se pur dalle pagine errate
d'un triste passato presente,
rimanga per noi rifiorita
la gloria di quelle più belle. |
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| ANNO
2010 |
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15
Ottobre 2010
30 Ottobre 2010 |
I mille
volti di una donna
Musei Mazzucchelli
Ciliverghe di Mazzano
- Brescia |

“Donna”
di Fabrizia De Santi opera donata ai Musei
Mazzucchelli in relazione alla mostra

“un totem per la donna”
Matelda
Benaglia opera donata
ai Musei Mazzucchelli

“Il Cigno chiude le ali”
Mario Inverardi
opera
donata
ai Musei Mazzucchelli |
La donna…
è sempre
stata una musa ispiratrice. Fin dal passato
l’uomo rappresenta la donna nelle sue opere,
esaltandone le linee sinuose ed evidenziando
il suo aspetto seducente. In molte
rappresentazioni la donna appare inserita in
un contesto naturale quale il mare, un prato
fiorito, un albero da frutto. La donna viene
rappresentata con svariate tecniche e forme,
persino attraverso parole che si trasformano
in ritmi dove ella è una figura incantevole.
In alcuni dipinti e sculture è vista anche
come madre, non solo come madre terra, ma
come colei che da la vita, proteggendo ed
educando i suoi frutti, fino al momento in
cui non diventano maturi. Ovviamente ci sono
anche donne raffigurate come una Vergine,
simbolo di purezza, perfezione e bellezza.
La rappresentazione della figura femminile
compie dei passi ben precisi, partendo dalla
prima donna che compare sulla terra Eva,
simbolo di vita, ma anche di peccato,
passando poi alle divinità greche, come
protettrici degli uomini, capaci di punirli,
ma anche di sedurli come Venere, la dea
della bellezza. Ella, rappresentata in
molteplici modi, è sicuramente la musa per
eccellenza di tutte le arti. la figura
femminile protettrice degli uomini nasce con
il cristianesimo, la Madonna. La vergine che
ha concepito il Cristo, che lo ha protetto e
accompagnato fino alla morte da quel momento
viene raffigurata in tantissime opere per
trasmettere un senso di protezione e
compagnia. Successivamente gli artisti si
dedicano alla rappresentazione di donne di
corte, nobili, con l’intento di raffigurare
la principessa. Altri contemplano la donna
comune, legata al lavoro, alla cura dei
figli e della casa, e la rappresentano
intenta a svolgere lavori domestici.
Alcuni la
raffigurano nelle sue nudità, per
sottolineare curve e linee, e per dare un
maggiore peso alla perfezione e alla
seduzione femminile. In questo percorso
espositivo potrete Ammirare tutti questi
aspetti.
Ogni
artista ha voluto rappresentare la donna
nelle sue forme, nella sua anima, e nella
sua intimità. |
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| ANNO
2009 |
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20 Settembre 2009
10 Gennaio 2010 |
Mille Miglia Arte
MUSEO
MILLE MIGLIA
Brescia |
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Nel suggestivo
contesto del convento di S. Eufemia si apre MILLE MIGLIA ARTE,
l’esposizione inerte al tema della corsa storica interpretata da
35 artisti contemporanei.
Ognuno di loro si è approcciato al tema della corsa in modo
diverso, alcuni hanno fermato l’immagine della macchina storica
in quanto assoluta protagonista dell’evento, altri l’hanno
inserita nel contesto delle vie storiche della città o
dell’itinerario della corsa, fotografandola in modo realistico o
riproducendola in fasci di colore per enfatizzare il movimento,
in chiave futuristica, altri ancora l’hanno rivisitata in chiave
fumettistica o scorciandone dall’interno.
La cura che ha portato l’artista ad esplorare un particolare del
tema proposto, al fine di renderlo un elemento guida all’interno
dell’opera è stata la stessa riposta nella scelta della tecnica
di realizzazione.
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18 Giugno 2009
01
Luglio 2009 |
Arte Donna
PALAZZO EX MONTE DI PIETA’
San Felice Del Benaco - BresciaA |
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Un gineceo concorde e multiforme avanza, a passo di danza.
Canta, sorride e porge doni, tanti differenti doni!
In una sinottica composizione, che simula una visione
botticelliana, ogni donna, accompagnata dalla sua Musa
ispiratrice, mostra la sua Opera.
E l’Arte, che dall’alto domina sovrana, ammicca, si nutre di
pathos creativo e diffonde effluvi soavi.
L’immagine, un po’ giocosa e un po’ retorica, con cui ci piace
presentare le Artiste, che Silvia Landi , curatrice della
Galleria DAMA, ha voluto riunire nel Catalogo, è l’occasione per
esaltare la sensibilità femminile, quando, sostenuta da ingegno,
studio e ricerca, supera i limiti della materia, per realizzare
forme espressive sublimi, al di là del tempo e dello spazio.
L’opera d’arte coglie l’essenza della vita, placa e gratifica la
mente, stimola e contagia emozioni e riflessioni.
La donna dà Amore. La donna artista dà e procede per Amore: lo
trasmette e lo riceve dalla sua creatura, opera preziosa,
custode di sofferte passioni, che, nell’estenuante ricerca,
prende forma per gridare Amore.
-E Amore, Amore al di sopra di tutto e prima di tutto! - è il
proclama delle donne artiste, che, coralmente, qui si
riconoscono e, coralmente, qui si esprimono, per riattizzare la
loro ansia creativa, foriera di nuovi messaggi d’Amore.
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28 Giugno
2009
07
Settembre 2009 |
PICCOLO E GRANDE MIGLIO
impronte contemporanee tra percorsi d’arte |
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La mostra vuole
essere una verifica della produzione artistica locale ed è il
secondo evento realizzato da Studio Arte Dama. La collettiva
presenta opere d’arte pittorica, grafica, collage, incisioni e
sculture che sono il risultato della creatività e
dell’esperienza consolidata degli artisti selezionati dalla
prima mostra. Eppure i sessanta artisti che prendono parte alla
kermesse, sottolineano affinità che si snodano tra opere su tela
e carta, installazioni, sculture e astrazioni, in diversi
itinerari personali che tuttavia s’incontrano in un esperienza
comune non casuale. Un confronto che punta a far nascere nello
spettatore una coscienza critica per riconoscere le differenze
con la visione della realtà propria di ogni artista.
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04 Giugno
2009
14 Giugno 2009 |
PALAZZO COMINELLI
TECNICHE ARTISTICHE |
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TECNICA MISTA
Attraverso il supporto del cartone e del lagno, che ha
sostituito la tela in diversi casi, l’artista si è trovato
libero di accostare l’utilizzo della graffite, non più solo ed
esclusivamente nascosta, di cemento e gesso con applicazione di
legno, di fibre, con colate di colla e pigmenti naturali o
sintetici.
PITTURA A OLIO
Le nuove generazioni di artisti, non dimenticano
inclinazioni ad un introlettato lirismo, dove segno, ombra e
luce giocano a creare atmosfere in cui l’essere umano possa
ancora amare la antica arte della pittura ad olio.
CARTE D’ARTE
Questa rassegna vede artisti differenti ma accomunati da una
ricerca espressiva che ha per comune denominatore la carta e la
poetica del fare che ognuno ha elaborato soprattutto dentro di
se.
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23 Aprile 2009
07
Giugno 2009 |
PICCOLO
MIGLIO
arte nel territorio bresciano |
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La mostra, che è stata sostenuta dalla volontà politica di
gratificare la brescianità superando gli interessi di partito, è
innovativa per le eterogeneità delle opere degli artisti, tutti
bresciani, e per il considerevole numero degli stessi.
I temi che vengono trattati si disperdono tra la storie e la
natura bresciana.
Dalla montagna alla pianura, legate dai corsi d’acqua che
variano in cascatelle, si adagiano nei suoi profondi letti,
irrigano e saziano i campi.
Se le attrattive naturali della terra bresciana possono essere
fonte di ispirazione per l’artista, che si accinge a produrre
un’opera che suscita emozione, ciò può solo dimostrare che il
territorio bresciano è ricco.
Anche panorami e materiali della nostra terra sono sorgenti da
cui si può approdare il soglio artistico.
Gli artisti tengono molto anche a riconoscere il merito delle
opere ai nostri avi, che ci hanno permesso di rimanere
meravigliati dal territorio che ci hanno lasciato in eredità.
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MOSTRE 2009 / 2008 / 2007 /2006
STUDIO ARTE DAMA
VIA CARLO CATTANEO 27 -
BRESCIA |
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05
Marzo 2009
01
Aprile 2009 |
Egina Giordano
ULTIMI ADDII |
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Il percorso culturale di Giordano aggiunge
alla conoscenza diretta, documentata da
numerose fotografie, la vicinanza e la
partecipazione ai gruppi e alle formazioni
attenti a un territorio che stiamo
devastando, “Wwf” e “Green Peace”, sulla cui
tensione nei confronti del mondo naturale da
difendere e salvare poco può aggiungere il
cronista d’arte.
Oggi Giordano prende spunto dall’immagine
narrativa, ha bisogno dell’occhio per
iniziare a dare forma alla propria emozione,
ma è con l’animo che traduce le icone della
mente, dà forma al silenzio delle savane e
delle praterie, trascrive il sordo rumore
della massa di bisonti che si muove al
galoppo nella prateria, sollevando nugoli di
polvere, trascrive idealmente il rapporto
vitale tra popolazioni rispettose
dell’ambiente e animali, che ormai ci
guardano con l’occhio silenzioso, scuro,
profondo, incapace di comprendere il
processo devastante che l’egoismo dell’uomo
ha riversato sulla Natura, modificandola.
Giordano è consapevole per cultura che
l’opera parte sovente dalla mimesi, ma la
trascende, evidenziando un sotteso universo
poetico; Giordano è consapevole che la
contemporaneità ha voluto costruire il
proprio mondo poetico, rovesciando l’occhio
all’interno, guardando dentro e non solo
fuori dell’uomo, per scoprire nei
soprassalti della coscienza l’individuale
visione del mondo. Ritorniamo all’incipit:
quando l’ultimo bisonte sarà morto o finito
in un allevamento, per quanto ampio, pur
sempre recintato, finirà probabilmente anche
l’ultima illusione che coltiviamo di un
ambiente naturale; vivremo anche noi in una
realtà artificiale, in cui diviene più
difficile far sbocciare i nostri sentimenti.
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19 Febbraio
2009
04
Marzo 2009
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Madeleine
Ghetti
COLLAGES |
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Madeleine Ghetti Bourquin è nata a Ginevra.
Laureata in scienze economiche
all’università di Ginevra come funzionaria
plurilingue ( francese, inglese, tedesco)
presso un istituto internazionale di quella
città.
Dopo il matrimonio è vissuta a Milano. Ha
due figli adulti. Ora vive a Brescia.
Ha frequentato un corso di architettura
all’accademia d’arte applicata di Milano e
ha seguito corsi sull’arte moderna
presentati da Sergio Corradeschi, professore
alla facoltà di Architettura dell’Università
di Milano.
Ha fatto viaggi studio guidati a Vienna,
Parigi, Monaco e stage in altre città
europee e negli Stati Uniti.
L’inizio dell’attività artistica, in
particolare di collages, inizia nel 1973.
Ha esposto in mostre personali e collettive.
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05
Febbraio 2009
18 Febbraio 2009 |
Cinzia
Belotti
VIAGGIO IN
SENSO LATO |
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Cinzia Belotti nasce a Brescia il 7 gennaio
1973.
Sin da bambina disegna e colora
principalmente per esprimere emozioni.
Nonostante i genitori insistano perchè
intraprenda studi artistici, pur mantenendo
viva questa dote, si laurea in Matematica e
inizia a lavorare presso i Sistemi
Informativi dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano.
La passione per il disegno continua,
nonostante il pendolarismo quotidiano
Brescia - Milano, ma rimane latente, sempre
e solo un hobby personale.
Ma con il matrimonio e soprattutto
diventando mamma, finalmente riemerge la
passione per l’arte, con una carica emotiva
e gioiosa tutta nuova e libera.
Incoraggiata dal marito Giorgio e da alcuni
amici, inizia così un percorso autodidatta,
alla ricerca di uno stile e di una tecnica
personale.
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22 Gennaio
2009
04
Febbraio 2009 |
Valerio Betta
PERSONALE |
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Il catalogo Emozioni in cammino testimonia
di un viaggio nell’arte percorso con
creatività ed impegno da Valerio Betta. Egli
ha speso molti anni a fissare sulle tele le
sue suggestioni artistiche e poetiche.
Se vale l’affermazione che al termine di un
impegnato cammino si raggiunge una meta, ciò
è ancor più vero nel caso di questo artista
valsabbino che nella sua ultima produzione
ci dona piacevoli sorprese.
Certo, la delicatezza del colore, la
sensibilità ed una diffusa aria di poesia
rimangono quelle di sempre ma c’è uno scatto
nuovo.
Nelle tele ad olio si impone il mondo reale,
quello della quotidianità del mercato dove
l’incontro umano è elemento essenziale che
rende più famigliare gli aspetti economici,
quello delle feste e della gioia.
C’è però anche il mondo della
rappresentazione, quello della recita del
carnevale, sia esso quello di Bagolino o
quello di Venezia dove luce e colori danzano
sempre in una armonia unica.
La tecnica ad olio su tela sabbiata nasce
proprio dalla volontà di far vivere la
natura attraverso la corposità della materia
e la forza del colore.
Venezia, nella sua magia, ha sempre
affascinato i pittori e non poteva essere
diversamente per Valerio Betta.
Certamente in Valerio Betta giunge non solo
il flusso dell’arte della splendida città
lagunare ma anche quello che emanano le
icone che, nella loro sacralità, parlano di
arte, di valori religiosi e di estasi
mistiche.
È un legame questo che supera gli orizzonti
delle montagne valsabbine per collegarsi ad
una dimensione vasta che parla di antiche
tradizioni, di cultura radicata, di arte
profonda, di preziosità da paradiso, di
valori religiosi ed umani.
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08
gennaio 2009
21 gennaio 2009 |
Perlotti
Mariateresa
MAGIART |
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La mostra magiart ospita le opere
pittoriche, di Mariateresa Perlotti, che
rappresentano un connubio tra magia ed arte
dove l’ uomo viene osservato durante la
ricerca del mistero attraverso gli astri, la
magia e l’ irrazionale che e’ propri di
ognuno di noi, ma talvolta sopito dal modus
vivendi, e dove forse giacciono le risposte
alla vita piu’ spontanee ed istintive che
rendono l’ essere umano piu’ autentico e
profondo.
Mariateresa Perlotti eclettica artista
bresciana manifesta il suo interesse per l’
arte sin da bambina, dimostrando una
naturale predisposizione per il mondo
scultoreo e pittorico.
Nel proseguo della sua produzione ed
esposizione artistica, mariateresa perlotti,
inserisce anche opere pittoriche molto
particolari dove l’ accostamento dei colori
e dei materiali conduce i visitatori in un
mondo irreale ed ideale.
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11 Dicembre 2008
07
Gennaio 2009 |
Martina
Figoli
UN MONDO A
PARTE |
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Il piazzale che ricorda la conta per
l’appello quotidiano degli internati a Dacau,
Uno spazio enorme, vuoto, silenzioso: un
agghiacciante monumento. Invisibile e
possente.
Capace di piegare i pensieri. Così, ridotti
al silenzio, davanti alle lettere che
raccontano, con leggerezza di quella
quotidianità. Davanti a migliaia di nomi,
uno accanto all’altro. Sembra di
fotografarlo, il silenzio, scrutando le
ombre nelle camere a gas e nei lunghi
corridoi delle celle. Divertimento ed una
continua contrattazione con la macchina
fotografica perchè non indugi troppo sugli
skaters.Ombre che si specchiano su superfici
baciate dalla luce del tramonto. Silouette
che paiono presenze di un mondo invisibile
per chi non si lascia contaminare da un
gioco che è anche un modo di comunicare.
La realtà non è sempre quella che appare.
Una realtà composita, tratta di persone che
si conoscono, si incontrano e si muovono con
e per la tavola. Una cultura che ha i suoi
linguaggi, i suoi ritmi, i suoi suoni e i
suoi colori; un immaginario melting pot
fatto di generi musicali e codici
linguistici che si riuniscono in unici
contesti che viaggiano armonicamente
insieme: graffitismo, skateboard e musica
rock e hip hop. È la cattura del movimento
che diventa un gioco, in mezzo ad altri
giocatori. Ogni scatto un difficile
compromesso fra i miei desideri e le
possibilità della macchina. Non chiederò del
vincitore.
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27
Novembre 2008
10 Dicembre 2008 |
Luisa
Frigerio
all’amico
Enrico Job |
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...Luisa ritaglia e incolla ma, quando sia
necessaria a conseguire un effetto,
interviene anche con la pittura. E già solo
questo l' allontanerebbe dal paragone con
quell' arte povera delle forbici, di quando
non c' erano ne automobili, ne radio, ne
televisione, e in casa c' era invece tutto
il placido tempo necessario a quell' umile
pazienza.
Quei collages di Luisa non meraviglia,
infatti, la pazienza e la bravura nel
ritagliare, ma gli immancabili interessanti
risultati di surreale trasgressione e
dissacrazione conseguiti dagli acccostamenti
di questi ritagli.
E a me sembra felice anche questa attuale
incursione delle nature morte sei
settecentesche, dove inusitatamente si
ambientavano e surrealmente si moltiplicano
immagini di pittura moderna, specialmente di
Picasso e di Magritte.
Gli effetti sorprendono e incuriosiscono: si
veda ad esempio il collages tratto dall'uomo
di Magritte, con al posto della testa una
mela verde, sormontata da una colomba in
volo, e Luisa che ironicamente moltiplica
questa mela e quella colomba fino a farle
diventare il volo, bene ordinato, di uno
stormo di aerei colomba in acrobatica
esercitazione di bravura.
Ho in casa alcuni suoi lavori. Sono molto
piacevoli e mi divertono ogni volta che li
osservo con quegli accostamenti giocosi e la
loro intelligente ironia.
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13 Novembre
2008
26 Novembre 2008 |
Alessandra
Musumeci
ACQUARELLI |
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Lo studio arte Dama e lieto di presentare
“ACQUARELLI”, la mostra personale della
giovane artista, Alessandra Musumeci
(Catania, 1976) alla sua prima personale.
Con la mostra ACQUARELLI Alessandra Musumeci
prosegue il suo percorso artistico
accogliendoci nel mondo intimo del fare
arte.
Alessandra Musumeci non dimentica le lezioni
sull’antico ma è in grado di regalarci
situazioni nuove ed originali dando alle sue
opere un tocco di contemporaneità.
I soggetti, persone e paesaggi, di
Alessandra Musumeci, sono semplicemente un
pretesto per esprimere un atmosfera emotiva.
Interessante è, nell’esposizione, la
possibilità di vedere il percorso creativo
dell’artista, che comincia da una serie di
acquarelli in bianco e nero, ombre, per poi
proseguire la sua ricerca verso giochi di
colore.
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10 Aprile
2008
23 Aprile 2008 |
Francesco
Levi
70 CANI SOTTO
CASA |
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" 70 cani sotto casa "
mostra di disegno pittura ritaglio passo il
tempo a smiuzzare " Io donna ".
Nascondo parole nelle tasche, alcune parole
vanno protette, altre pazientemente
coltivate, alcune coraggiosamente abbattute.
Ho provato anche a scavare una grossa buca,
deposta la parola, l'ho ricoperta, poi,
contraddicendo le mie intenzioni, l'ho
innaffiata sotto la pioggia; paesaggi secchi
nei quali fioriscono miracolosamente
discorsi interrotti.
Ho comprato una torcia al Brico-center, mi
serve per rintracciare il passato. Le parole
sono aria che vibra, i cani annusano l'aria,
il loro profumo le mette in pericolo e le
pone in una situazione di minaccia costante.
Ho confuso 70 cani con cumino ed alcol
etilico.
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27 Marzo
2008
09
Aprile 2008 |
Massimo
Pasini
PERSONALE |
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Massimo ha ricevuto significativi
riconoscimenti in concorsi nazionali ed
internazionali, nel 1992 è stato invitato in
America (a New York - Stanford), dalla
Regione Lazio assessorato alla Cultura,
Associazione Culturale Italia nel Mondo
Roma, in occasione delle Colombiadi
eseguendo dal vivo una scultura
rappresentante Cristoforo Colombo ora
esposta nella sede dell’Associazione
Italo-Americani. Partecipa per tre volte al
concorso Internazionale di scultura a
Bardonecchia (To): 1984 -1985 2°premio 1987.
Concorso internazionale di scultura a Voiron
Cedex (Francia) : 1986.
Per cinque volte al Concorso Internazionale
di Saint Pierre De Chartreuse Isere
(Francia) nell’ambito delle manifestazioni
“Recontres Jacques Breil” ricevendo quattro
primi premi: 1985-86-87-90-92. Liberazione
Collezione Aprile di Cimia. Storia di una
Collezione.Opera d’Arte in forma di libro.
Quale magia, opera demoniaca, ha trasformato
il libro-d’artista. Fondazione Palazzo
Bricherasio. Fiera del Libro. Produzione
Editoriali.
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13 Marzo
2008
26 Marzo 2008 |
Giorgio
Micheli
BATTICUORE |
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GIORGIO PIETRO MICHELI Nato a Brescia nel
1960 si è diplomato presso il Liceo
Artistico di Brescia nel 1978. Compiuti gli
studi artistici presso l' Accademia di Belle
Arti di Venezia ha conseguito il Diploma in
Scultura nel 1982. Giorgio Pietro Micheli ha
esposto in rassegne locali e nazionali
raccogliendo in merito note e consensi.
Attualmente è docente in Discipline
Plastiche presso il Liceo Artistico di
Brescia. |
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28 Febbraio
2008
12 Marzo 2008 |
Arte Donna |
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Lo studio arte dama prosegue la sua stagione
mostre, questa volta proponendo una
collettiva.
Venti donne porteranno in mostra un opera da
loro scelta, liberta’ di tema, formato,
tecnica; unica clausola: essere donne
creative e talentuose.
Molte di queste donne sono artiste gia
affermate e nel corso della loro carriera
sono state protagoniste di numerose
personali in prestigiose gallerie della
citta’ e non solo.
Una buona possibilita’ per mettere a
confronto concetti e stili e percorsi
differenti in un unico spazio.
La mostra nasce dall’esigenza di un dialogo
al femminile tra donne coraggiose e
sensibili, pronte a “mettersi a nudo” con la
propria arte di fronte ad occhi curiosi e
critici.
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14
Febbraio 2008
27 Febbraio 2008 |
Fabrizio
Tedeschi
HOUSETOTEM |
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Con la mostra HOUSETOTEM,
Fabrizio Tedeschi prosegue il suo percorso
di ricerca estetica che, liberandosi dai
vincoli della pittura di stampo realista, si
è conquistato un' assoluta libertà
espressiva, fondata sui principi formali
dell'acceso cromatismo e della consistenza
materica.
Dal punto di vista tematico, l'artista,
insiste su una ricognizione simbolica ed
ellegorica intorno a quelli che egli
individua come i contenuti spirituali della
realtà metropolitana odierna.
Quest'ultima prende forma dall'incontro di
differenti etnie e per questo motivo, porta
in sè i segni di civiltà geograficamente e
temporalmente distanti, ma tutte percorse da
una tensione spirituale e mistica
trasversale, che si ripropone con risalto
nel dibattito culturale dei nostri giorni.
Nei quadri di Tedeschi, l'estrema attualità
di materiali "moderni" come vernici e
plastiche, consentono da un lato di ottenere
effetti cromatici di particolare
brillantezza e dall'altro di dare massimo
risalto ad un raffinato gioco di contrasti,
a sua volta ispirato con evidenza ai tessuti
etnici ricchi di simboli mistici e religiosi
comuni ai popoli dei cinque continenti,
dagli Indiani d'America alle tribù centro
africane.
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31
Gennaio 2008
13 Febbraio 2008 |
Benedetto
Macca
IL
BIANCOENERO |
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Sono nato a Brescia, dove vivo e lavoro.
Ho cominciato a fotografare verso il 1980,
dopo circa un anno e quasi 3000 diapositive,
insoddisfatto dei limiti del colore, sono
passato al Bianco e nero che non ho più
abbandonato, sviluppando e stampando di
persona e fabbricandomi in proprio i chimici
necessari secondo formule adattate alle
immagini desiderate.
Per una serie di accadimenti personali, agli
inizi del 2000, abbandonato il chimico e
acquistato uno scanner, ho iniziato
l’avventura digitale, prima scandendo i miei
negativi, ormai soprattutto a colore,
convertiti in bianco e nero in post
produzione con un noto programma di
fotoritocco, in seguito, complice un amico,
acquistata una reflex digitale, sono entrato
a vele spiegate nel nuovo sistema.
Nell’utilizzo del software cerco di
applicare rigorosamente le tecniche di
Camera Oscura, zone, contrasto selettivo,
controllo della esposizione, doppia
esposizione e quant’altro delle vecchie
procedure possa essere trasferito nel
digitale.
Frequento Donnalucata da quando ho pochi
mesi, non ho mai perso una estate e a
Donnalucata ho alcuni dei miei migliori
amici. Per me le vacanze sono concepibili
solo sulla spiaggia di Micenci.
Le luci e le ombre, le sabbie, le onde, i
carrubi e la campagna, le case e il mare di
Donnalucata, di Scicli, di Modica e di
Ragusa Ibla sono fonte di inesauribile
ispirazione e a tali soggetti ho dedicato
centinaia, anzi migliaia, di fotografie,
sempre, ovviamente solo in Bianco e Nero.
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17 Gennaio
2008
30 Gennaio 2008 |
Nicola Leoni
PROVIDENCE |
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Con la mostra PROVIDENCE Leoni prosegue il
suo percorso artistico accogliendoci nel
mondo intimo del fare arte. Oltre alle
ultime creazioni pittoriche l’artista
presenterà anche un buon numero di disegni a
tecnica mista.
Fare arte per Leoni è passione innata,
coltivata negli anni, sin dall’infanzia, una
passione data anche dall’autodisciplina,
dall’impegno e da una severità con se
stesso.
Mai dimenticando la lezione della pittura
classica e antica, l’artista ci regala
situazioni stilistiche comunque nuove e
originali, restituendoci un’interpretazione
dei temi cari ai pittori classici con occhi
giovani e legati alle tematiche moderne. Una
pittura estremamente sincera e ricca di
contenuti, coinvolgente e per nulla
buonista. La pittura di Leoni ci accompagna
con garbo in luoghi inaspettati, curiosi, e
spesso l’artista si diverte imbarazzandoci
con situazioni sottilmente discostanti.
La Provvidenza, vista come ineluttabilità
degli eventi ancor più inesorabile del
tempo, ci accompagna nel lavoro di Nicola
Leoni. Interessante è, nell’esposizione, la
possibilità di vedere il percorso creativo
dell’artista, nei disegni in cui poche linee
esprimono tutta la foga creativa di un
attimo e fissano nell’istante l’idea
portante che poi sarà sviluppata nei
dipinti. Dipinti in cui il tempo è dilatato
e gli avvenimenti sono dati da momenti
fermati in istanti che in realtà sono
eterni; sono momenti in corso, c’è un prima
e un dopo, il racconto è pieno svolgimento e
Leoni accompagnandoci nel suo mondo si
racconta, divertito, guardandoci dritto
negli occhi.
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20
Dicembre 2007
02
Gennaio 2008 |
Aldo Antonini
PERSONALE |
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L’arte di Antonini si connota per l’assidua
ricerca di valori pittorici e di soluzioni
formali anelanti ad esiti visivi di elevata
godibilita’ estetica, sostenuti da una
maestria di disegno e di realizzazione ormai
rara nel panorama artistico professionale.
La perizia tecnica ed il processo creativo
simultanei consentono all’artista di
spingere la sperimentazione verso la massima
sintesi formale e verso un’insolita
innovazione coloristica, che agevolano
l’autore nel proporre opere di accattivante
forza visiva, per il suggestivo equilibrio
compositivo, cromatico e figurale, in
dipinti di argomento naturalistico o in
astrazioni metafisiche sul tema universale
della donna, presentata sempre in ricercata
e delicata eleganza, riscattata nell’arte di
Antonimi dalle volgarita’ pseudoartistiche o
strumentali.
L’artista elabora a lungo la fase operativa
che da’ origine alla forma e che genera
gl’inusuali cromatismi, perche’ da essa
deriva all’Autore la massima gratificazione,
per offrire agli spettatori ed ai
collezionisti, suoi estimatori, opere
singolari nel soggetto, nella composizione,
e nel risultato percettivo.
Antonimi rielabora elementi molteplici ed
eterogenei in insiemi pittorici di armonica
musicalita’, quasi che il rapporto tra la
variegata ricchezza dei colori e la
semplificazione delle forme sia una
relazione di dialogo tra piu’ sezioni di
un’orchestra celeste, in un richiamo
contrappuntistico che assimila note musicali
e radiazioni cromoluminose.
Un sottile piacere spirituale invade l’animo
dello spettatore di fronte ai dipinti di
Antonimi, i quali si presentano quasi come
sacre icone da venerare per la soave pace
che infondono.
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06
Dicembre 2007
19 Dicembre 2007 |
Beppe
Verani
PERSONALE |
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Nato a Soresina (CR) nel 1946, abita a
Villacampagna di Soncino (CR) .
Autodidatta,affina nel tempo le innate doti
per il disegno e la pittura. Espone dal
1969, anno di una prestigiosa collettiva,
"100 Artisti Lombardi ", al Castello
Sforzesco di Milano.
Tra le molte rassegne del suo curricolo,si
ricordano le sue esposizioni a Rimini
(1988), a Treviso (1990),Brescia (1991); la
II Biennale d' Arte Sacra di Cremona (1992),
la III Biennale di Cremona (1993). Nel 1995
espone alla IV Biennale Cremonese, oltre che
a Venezia ,Verona, Reggio Emilia ed in
Francia.
Nel 1993 l ' ADAFA, prestigiosa associazione
culturale cremonese, ospita una sua ricca ed
interessante personale,. Nel 1997, espone a
Brescia, Padova e Mantova. L' anno
successivo è presente a MIART, rassegna
d'arte internazionale di Milano, poi a Nizza
ed a Padova (ARTE FIERA). E' ancora presente
(1999) alla BIENNALE di Cremona.
Nel 2000 espone in mostre personali e
collettive a Parigi e Annecy. Partecipa
(premiato) alla rassegna ETRURIARTE di
Venturina (LIVORNO).
Nel 2001 e' invitato a Casoli (Teramo) per
eseguire un murale nell'ambito della
manifestazione " Casoli pinta " .
Nel 2001 partecipa a rassegne in Francia ed
in Belgio . Cosi' pure nel 2002 e 2003 . Le
sue opere sono esposte stabilmente nelle
grandi fiere d'arte internazionali, quali:
ARTE FIERA a PADOVA, MIART a MILANO, ARTE
EXPO a REGGIO EMILIA, ART JONCTION a NIZZA,
A GENT in BELGIO. Realizza il "Drappellone "
per il Palio di Torrita di Siena. E' da
ricordare nel 2003 la personale allestita
presso la sede provinciale della
Confartigianato di PRATO.
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22
Novembre 2007
05
Dicembre 2007 |
Pierluigi
Cattaneo
UZENET PIROS |
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Il centro ARTE LUPIER una delle molte realtà
culturali attive nel territorio bresciano.
Nato a Inzino di Gardone Val Trompia nel
dicembre del 1996 per volontà di Pierluigi
Cattaneo, oggi presidente dell’associazione,
è sede di numerose attività culturali a 360
gradi: non solo spazio per mostre di pittura
o scultura, ma anche ritrovo per spettacoli
teatrali, lettura di testi di poesia,
concerti.
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08
Novembre 2007
21 Novembre 2007 |
Sabrina
Oriani
BIANCHI |
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L’iniziazione è una di queste, avverto una
specie di smania di esserne partecipe senza
peraltro aver fatto nulla per cercarla.
Ne ho avviate tante di storie artistiche da
averne perso il conto.
I nomi poi non li faccio più, per vezzo e
per scaramanzia, anche se sento queste le
conquiste più importanti in un percorso che
i ruoli li ha confusi sempre ma le
primogeniture le ha tenute sempre ben
presenti.
Donna poi è un’esplosione del presente che
dai primi anni Settanta ad oggi, ahimè tutto
il tempo del mio lavoro, ha preso un corpo
inimmaginabile prima, e con le qualità
migliori.
Timido non per mancanza di qualità, non per
sciacquatura inconsistente, ma perché così
sottilmente acerbo come l’incipit di un
balbettio, dove lo stupore del creare trova
finalmente una prima forma che per incanto
senti come la speranza del fare.
Allora bianco, che di questa è il colore
speciale, allora immagini che sono
l’epifania di un racconto, allora donne per
dichiarata partecipazione, ed infine materia
che evidentemente le ribollisce dentro da
tempo.
Non cercano paragoni, paiono l’inizio di una
via, una sillaba da cui puoi intravedere
sintassi future ed anche storie intere.
Pensiamoci di qui a vent’anni intenti a
visitare la prima stanza di opere giovanili
di una matura artista il cui lavoro viene
celebrato da un museo internazionale.
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25
Ottobre 2007
07 Novembre 2007 |
Vilma
Prandelli
IMPRONTE |
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Le impronte sono rughe che tracciano la
storia di un volto, segni del tempo nei
quali mi riconosco, conoscenza di quel che
sono in quel che sono stata; sono i segni
della trasformazione, la traccia del cammino
percorso, i tratti del viso che si riconosce
sul volto dei genitori e dei figli, le
immagini che ci scorrono dentro e nelle
quali ci vediamo, le impressioni che si
depositano sul libro della nostra vita.
Nella creta prendono forma le immagini
migliori, i presentimenti che creano,
attraverso la manipolazione dell’argilla, le
figure che mi abitano e che sostanziano la
mia persona; sono figure che traggo fuori da
me, le rappresentazioni del mio sentimento:
guardandole, vedo che mi vive dentro.
L’impressione, l’immagine, il sentimento, la
sensazione, il pensiero profondo,
l’inquietudine e il silenzio, diventano
reali ed evidenti, si materializzano,
diventano cosa non-creta, impronta visibile
e tangibile, che si anima, s’impersona, si
raffigura.
Il libro: pensiero dell’uomo che prende
volume, diventa presenza, oggetto
riflettente e simbolo universale del
linguaggio dell’essere umano, e viceversa
materia che si trasforma, che diventa parola
– storia – immagine – comunicazione –
memoria e racconto della nostra tensione ed
andare oltre il quotidiano ed il naturale,
ad espandere la vita e il nostro pensare
attorno ad essa.
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02
Giugno 2007 |
Concorso
pittura e scultura
presso la
Fondazione Angelo Passerini |
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GLI ARTISTI CHE HANNO PARTECIPATO AL
CONCORSO HANNO DONATO LE PROPRIE OPERE ALLA
FONDAZIONE ANGELO PASSERINI DI VESTONE.
IL CONCORSO HA RAPPRESENTATO UNA BELLA
OCCASIONE DI FESTA PER GLI OSPITI E PER GLI
OPERATORI CHE SONO STATI COINVOLTI
DIRETTAMENTE COME MEMBRI DELLA GIURIA.
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03
Maggio 2007
16 Maggio 2007 |
LICEO
ARTISTICO
MAFFEO OLIVIERI
L’ARTE DI
PREVENIRE |
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Quadri ma anche installazioni. Un modo non
del tutto nuovo, ma certamente coinvolgente
per una terapia, sia solo pure solo mentale,
contro il cancro delle tossico dipendenze.
Non solo le droghe riconosciute nel grido
lanciato dalle quaranta opere presentate e
dalle classi I, II I e III N del liceo
artistico MAFFEO OLIVIERI alla Galleria Dama
di via Cattaneo.
Polmoni anneriti dal fumo che fanno da
contraltare a polmoni puliti, una sagoma
umana, simile al contorno con il gesso degli
incidenti stradali sommersi da pacchetti di
sigarette, un boccale di birra che invita a
immergere nel boccale una lingua penzoloni e
corrosa, introducono alla mostra e
soprattutto dicono che fumo e alcool sono
nemici ai giovani altrettanto della droga.
Una mostra di denuncia nelle sale, fresche
di recente restauro con la direttrice Silvia
Landi a fare gli onori di casa e la Prof.ssa
Marta Mai nelle vesti di presentatrice. Una
denuncia che è anche una passeggiata
didattica fra i grandi artisti che lasciano
il testo di Storia dell’Arte .
Una rivisitazione delle figure di Ricasso,
del materiale povero, quasi banale di Burri,
di Durer, e di Magitte.
Opere che fanno galleggiare, alla maniera
spesso ingenua dei ragazzi, interrogativi,
suscitano problematiche che, per diventare
chiare, hanno bisogno della riflessione.
La mostra, nelle intenzioni degli studenti e
dell’insegnante di discipline pittoriche
Delfina Bordiga che è anche la referente per
l’educazione e la salute, apre una piccola
finestra sul mondo di oggi, e sul momento
evolutivo dell’età adolescenziale.
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19 Aprile
2007
02 Maggio 2007 |
Nadia
Bonometti
AIDAN MEMORIA
MATERICA |
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L'arte e' in ognuno di noi. E' il proprio
demone, il proprio angelo, la libertà o la
schiavitù di non riuscire a farne a meno.
L'arte e' come un amante asessuata e tacita.
Prepotente nel suo volere, dolce nella
soddisfazione. E' il classico "retro della
medaglia" di ogni esistenza. Chi vuole stare
accanto ad un artista prende due o forse
più identità poliedriche e intersecate
l'una con l'altra ma non può pretendere di
prenderne una sola. L'arte e' il tormento
della complicazione nella semplicità della
realtà. Il momento della creazione e' ogni
volta una rinascita verso la scoperta di se
stessi, senza mercanteggiare con l'IO. E' il
Mentre, non il prodotto finito, dove
l'artista vive e muore nel contempo, per poi
ricominciare a non poterne fare a meno come
una droga che tocca tutto ciò che gli sta'
intorno e non solo il singolo artista.
Chiunque entri nel suo mondo ne fa parte e
viene fagocitato nelle tele, nelle
composizioni, nei colori, nutrendosi di
vita, degli errori e delle soddisfazioni di
un mondo in cui, nemmeno l'artista, sa quale
sarà il proprio domani. Amo l'arte
materica, ma non mi piace far parlare degli
oggetti scelti a caso. Adoro l'antiquariato
e sono restauratrice e collezionista di
oggetti particolari con una storia vissuta.
Mi piace creare opere che abbiano una chiave
d'interpretazione, mia di base, che può
essere anche completamente stravolta dagli
occhi di un altro osservatore. Mi piace
portare le mie esperienze personali
all'interno dei quadri, rendendoli cosi
materico simbolici, uscendo dalla sola
materia del colore e stravolgendo un po' di
astrattismo con il simbolismo degli oggetti. |
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05 Aprile
2007
18 Aprile 2007 |
Giuliana
Geronazzo
PORTE VETRATE
LUCI |
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Scultrice e pittrice: nata a Bergamo, vive e
lavora a Brescia.
Giuliana Geronazzo dopo gli studi magistrali
e gli esami al liceo artistico di Venezia,
inizia una personale ricerca nell’ambito
della scultura: terracotta, bronzo , vetro,
raku e vetro sono le materie in cui oggi e’
impegnata.
Nell’uso dei colori, delle tonalità, delle
sfumature e di quelli che sono gli effetti
della visone, e’ maestra.
L’artista e’ presente in numerosi cataloghi
d’arte e le cui opere si trovano in
collezioni private e pubbliche.
Il gioco astratto delle sue opere da inizio,
in questo nuovo secolo e millennio, alla
liberazione di energie profonde che
contestualizzano le forme, imprimendogli una
sorta di timbratura, un volume futurista e
futuribile, e una magia di luce e di colore
assolutamente singolare
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22 Marzo
2007
04 Aprile 2007 |
Marco Viola
PERSONALE |
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Disegna dipinge dagli inizi degli anni ’70 (
liceo artistico Foppa e in seguito
architettura a cà Foscari di Venezia). Prime
mostre in città all’aab e in diverse
località della provincia. inizialmente
prediligeva temi metafisici. Crea fantastici
modelli di automobili che spaziano dalle
vecchie formula uno alle auto d’epoca delle
mille miglia, collocate su strade e
autostrade gravitanti nello spazio di città
surreali. Parallelamente alla pittura
coltiva anche la passione per la scultura.
Per la caricatura ha realizzato cento
personaggi bresciani fra l’ottocento e il
novecento poi pubblicati nel libro costanza
gatta “ chi che l’ha dit ?”
Attualmente ha aperto uno spazio laboratorio
in città dove continua la ricerca.
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08 Marzo
2007
21 Marzo 2007 |
Emilio
Beretti
TRAETTORIE
SOTTILI DI VOLO |
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Nasce a Brescia il 06/07/52 .
Compie studi di meccanica e grafica
industriale. Si occupa della costruzione di
prodotti tecnici e partecipa alla
realizzazione per “ Artemide” e “ Flos” di
oggetti d’arredo interno ed esterno.
Attratto dalla cultura cosmopolita, nei suoi
lunghi viaggi in tutto il mondo, si accosta
a varie forme d’arte approfondendo
conoscenze di pensiero, in particolare del
mondo orientale da cui assorbe il concetto
di vita, di spiritualità nonché le tecniche
di arti marziali, la pittura, la ceramica
RAKU.
Si occupa inoltre di incisione su metalli.
Lo scultore Emilio Beretti, in occasione
della sua mostra personale , ha regalato
alla Fondazione Angelo Passerini di Vestone
una magnifica scultura.
Essa raffigura due magnifici aironi che,
uniti in un atto d’amore, si slanciano verso
il cielo alla ricerca della vita. È collocata
nel nuovo ingresso della struttura ad
accogliere con un simbolico abbraccio tutti
coloro che entrano.
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22
Febbraio 2007
07 Marzo 2007 |
Nico Paladini
PERSONALE |
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…Nel '91 conosce il pittore francese Alain
Bonnefoit, è l'inizio oltre che di una
grande amicizia, anche di un periodo di
lavoro in cui spesso Alain e Nico si
ritrovano nei rispettivi studi e dipingono
con le stesse modelle. Sempre nel '91 è
chiamato a partecipare alla mostra "La donna
e l'orchidea" all'isola della Reunion; fa
seguito un viaggio a Mosca. Nel '92 torna in
Patagonia e poi è in Nepal per effettuare un
trekking sull'Himalaya, Agli inizi del '93
partecipa alla spedizione scientifica
dell'università di Siena sulle Ande
dell'estremo Nord dell'Argentina, in questo
viaggio raggiunge una vetta del massiccio
del Pissis che non era mai stata salita di
6200 mt. Nel giugno del '93, il movimento
Metropolismo, fondato ufficialmente nell'87
da Nico Paladini e Antonio Sciacca, viene
presentato a Roma con una grande esposizione
allo Spazio Flaminio, stampa e tv si
occupano con interesse dell'avvenimento. Nel
'94/95 l'attività artistica di Nico è
soprattutto indirizzata verso le successive
mostre del Metropolismo, alternata ad alcuni
viaggi effettuati nelle zone di guerra della
vicina Bosnia. Questa esperienza diretta
della tragedia dei Balcani sarà ispiratrice
oltre che di alcune pitture, anche di un
racconto con cui Paladini vince il premio
letterario "Firenze" nel dicembre 1994.
Da questo momento fino ad oggi, la pittura
diviene globalmente l’unica attività di
ricerca sia in senso professionale che
culturale. Ne sono testimonianza le numerose
mostre personali sia in Italia che in Europa
e la continua e attiva partecipazione agli
sviluppi del movimento Metropolismo…
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25
Gennaio 2007
07
Febbraio 2007 |
Alessandro
Fabbri
FATE DUE PASSI
NELLA STORIA |
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Giovane artista, amante della luminosita’,
dei contrasti, delle imperfezioni volute,
alla ricerca come molti grandi pittori del
colore perfetto.
Crea le sue tele, immergendo le mani nei
materiali colorati che come un gioco
diventano d’incanto una terapia, i colori
che si amalgamano perfettamente ruotando
come un vortice di energia.
Coglie l’attimo d’ispirazione sviluppando il
suo estro su tele a grandi dimensioni, come
dei vecchi arazzi da parerte che un tempo
allestivano gli interni di antichi palazzi.
Lasciatevi trascinare da questa terapia,
fate giocare il fanciullo che c’e’ in voi…
Il risultato e’ un arcobaleno che emana
energia e creativita’.
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Belleri Angelo
INCONTRERETE LA FANTASIA |
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C’e’ gente al mondo che osserva meravigliata
le armature, fogli di lamiera modellati a
mano, incisi, cesellati e decorati,
realizzano con la sola forza di incudine e
martello una carrozzeria umana da difesa
seguendo la moda del momento come un capo
disegnato dal più bravo stilista con le
grinte del proprio paese, perchè ogni
nazione ha le proprie caratteristiche,
culture, tradizioni.
Un ragazzino, angelo, amante di quest’arte
sentì nascere la passione trasformando pezzi
di latta in piccoli capolavori. Nel tempo si
procurò con dedizione tutta la
documentazione necessaria studiando le varie
forme dei caratteri legati agli stili ed
alle esigenze dei vari periodi storici.
Queste armature ingombranti venivano
utilizzate per diverse funzioni: per i
tornei, per parate, per le guerre e
combattimenti, per i duelli, per le
crociate…
Cosa dire di più, la moda di un tempo, che
diventa una sfilata di cultura oggi…
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11
Gennaio 2007
24 Gennaio 2007 |
Ugo Romano
ALBERI |
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Nato ad Erbusco il 19/11/1965.
diplomato in arte applicata dopo aver
appreso varie tecniche di lavorazione
artistica, nel campo della decorazione e
della ceramica, si e specializzato nella
lavorazione del vetro, tecnica tiffany e
vetrofusione in particolare; sviluppando
tali attitudini a partire dal 2000 presso il
proprio laboratorio/negozio "vetrarea" a
Brescia: Attualmente continua la propria
ricerca presso il nuovo laboratorio/casa di
Collebeato Bs, dove accanto alla lavorazione
del vetro,sta cercando una propria strada
estetica, che unisce fotografia, pittura e
materiali trasparenti.
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28
Dicembre 2006
10 Gennaio 2007 |
Ivo Compagnoni
L’UNIVERSO DEI SOGNI
Mostra presentata da AGOSTINO GARDA Poesie
di MARUSCA LEA |
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Notando i suoi lavori in più di una rassegna
pittorica ed in svariati concorsi ma
l'incontro vero, però, avviene a Borgo San
Giacomo dove Ivo ha esposto, su invito della
civica biblioteca Giovanni Pasquini, in
occasione dell'ormai tradizionale mostra di
pittura voluta nell'ambito delle
manifestazioni per la festa patronale.
Quadri importanti questi di Ivo, ben
costruiti con sapienza tecnica e con
ispirazione convinta e coinvolgente.
Gli spessori materici, inoltre,
contribuiscono a creare importanze murali,
tanto che le case paiono di calcestruzzo
grumoso, non finito oppure corroso dal
tempo.
Sezioni ora quadrate, ora rettangolari
vogliono tradire le linearità dei caseggiati
e, in un lento movimento di avvicinamenti e
di lontananze, regolano vita all'impianto
pittorico, altrimenti fisso.
Alberi sinuosi, un poco palme ed un poco
salici, si insinuano tra gli spazi per
garantire un'eleganza in più.
Così come le tele tagliate in cui è inserito
uno specchio non sono altro che volontà di
raddoppiare gli spazi, di cercare nuove
dimensioni, di donare luccichii riflessi che
la verità non sa più darci.
Questi non sono facili omaggi e scontati
ammiccamenti all'avanguardia, sono urgenze
dello spirito d'un pittore che reclama altri
spazi, luoghi migliori in cui ristorare
l'occhio e far albergare le idee.
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14
Dicembre 2006
27 Dicembre 2006 |
Gamal Meleka
PERSONALE |
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Nasce al Cairo in Egitto dove studia e
consegue il diploma di grafica.
Trasferitosi in Italia dove tuttora vive e
lavora consegue il Diploma in Decorazione ed
in Scenografia presso l’Accademia di Belle
arti di Brera (Milano).
In seguito svolge attività come scenografo
presso gli studi di Mediaset ed il Piccolo
Teatro di Milano.
Le sue capacità artistiche gli hanno
permesso di entrare a far parte degli Album
d’oro di diverse città italiane e di
conseguire nel corso degli anni molti
riconoscimenti, in particolare è l’unico
EGIZIANO vincitore di SETTE Medaglie
d’argento del Presidente della Repubblica
Italiana e TRE di sua Santità Papa Giovanni
Paolo II ed inoltre vincitore dell’VIII
Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea
de il Cairo (vincita del primo premio come
miglior progetto dal tema “Dentro il Codice
a Barre” presentato dal filosofo e critico
d’arte Carmelo Strano. Di lui hanno scritto
numerosi critici d’arte.
Dal 2000 numerose sono le partecipazione a
manifestazioni d’arte contemporanea alle
quali Gamal partecipa presentando
installazioni realizzate con l’ausilio di
materiali tecnologici.
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07
Dicembre 2006
13 Dicembre 2006 |
Zefferino
L’UNIVERSO DEI
SOGNI
Fabrizio bresciani ( Zefferino )
L’UNIVERSO DEI SOGNI di Marusca Leali |
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E PENSARE A COME VOLGERE…
ALLA CONCLUSIONE DEL SISTEMA….
ARRESTARE IL TEMPO E RESPIRARE.. PACE..
MUOVERE OGGETTI E COSMI PER
LIBERARE LO SPAZIO VITALE DELLE
FONDAMENTA INCEMENTATE DAL SILENZIO..
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23
Novembre 2006
06
Dicembre 2006 |
Alberto Zappa
PERSONALE |
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Non pone limiti alla sua ricerca e
sperimentazione, che cresce con la sua
evoluzione umana e si basa sulla consolidata
padronanza del pennello.
Tecnicamente sicuro, ora appronta materiali
diversi, che, aggiunti e mescolati al colore
con ricercato equilibrio, gli consentono di
raggiungere effetti luminosi e sorprendenti,
che impreziosiscono l’opera e la sublimano.
L’artista predilige dipingere elementi della
natura e del paesaggio comunicanti stati
d’animo positivi.
I fiori, motivo ricorrente, hanno tonalità
pastello e sottintendono gentilezza e
delicatezza: il glicine, pianta romantica e
altamente decorativa, che si spande a
grappolo e che, per reggersi, si aggrappa ad
un muro sino a coprirlo, sembra voler
auspicare l’annullamento delle divisioni,
che impediscono agli uomini di intendersi e
di comunicare.
I paesaggi di Alberto Zappa, trasfigurati e
immersi in un mondo di sogno, che supera il
reale, ma che allo stesso prendono
ispirazione, suggeriscono stati di
benessere, assolvendo ad una delle
molteplici funzioni attribuite all’arte
quella di rasserenare.
Le opere di Alberto Zappa ci avvincono anche
per questo messaggio altamente seducente!
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09
Novembre 2006
22 Novembre 2006 |
Remo
Bombardieri
FORME E COLORI |
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Nato a Brescia, dove vive e lavora, Remo
Bombardieri ha ricevuto importanti
commissioni da vari enti e da privati.
Numerose personali e importanti rassegne
collettive di gran successo, ordinate sia in
Italia che all’estero, hanno segnato la sua
vita artistica. Le sue sculture, spesso di
dimensioni monumentali – anche se non
mancano pezzi di dimensioni più contenute –
realizzate con l’ausilio di vari materiali
sono collegate in luoghi pubblici e privati.
La perfezione e l’armonia formale delle
opere di Remo Bombardieri discende da un
colloquio, vivo e quotidiano, con la
materia. L’artista riesce a plasmarla con
estrema disinvoltura, definendo aeree
sculture che paiono liberarsi nell’aria
nonostante la fisicità, estrema e
caratterizzante, che le ancora saldamente a
terra. Bombardieri è uno sperimentatore di
tecniche e partiture ideative veramente
originali e uniche, tanto che il suo
personalissimo contributo alla tecnica
scultorea va sicuramente tenuto in altissima
considerazione. Particolari effetti
cromatici e di consistenza dinamica sono un
punto estremamente saldo e distintivo del
suo stile, veramente unico e identificabile.
La figura, soprattutto, sia umana che
animale in quanto centro nevralgico e punto
nodale del suo scolpire, occorre guardare
alla scultura di Remo Bombardieri come un
tentativo, peraltro assolutamente riuscito,
di guardare a un lirismo assoluto che
trascende il dato oggettuale per diventare
pura essenza.
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Orlando Saraceno
FORME E COLORI |
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Orlando Saraceno nasce a Brescia nel 1917.
Terminati gli studi tecnico-commerciali,
frequentò in compagnia degli amici Gabriel e
Mario Gatti la Scuola d'Arte "Moretto" a
Brescia. Partecipò alla seconda guerra
mondiale. Partecipò a diverse collettive e
premi di pittura, non mancando di essere
presente in diverse gallerie con le sue
personali fino al 2000.
Da anni era assiduo frequentatore del
Circolo Culturale Don Emilio Verzeletti, cui
ha donato, dopo la sua morte, la propria
collezione di apparecchiature fotografiche,
esposte presso la sede del Circolo.
L'innata passione per la sua arte lo ha
portato, in queste sue ultime opere, nelle
campagne, ma soprattutto nelle montagne e
nelle valli, non solo di casa nostra, alla
ricerca di angoli a lui congeniali, per dare
libero spazio al suo estro multiforme ed
eclettico. I suoi colori squillanti nella
gamma esplosiva dei verdi e degli azzurri
quasi taglienti nelle lame di luce che
accarezzano i rustici e le cascine, nel
colore rovente dell'estate. Morbidi e
stemperati dalla struggenza autunnale,
laddove il verde marcio, l'ocra, il marrone,
il giallo sfumato creano un ambiente di
riposo e di abbandono dolce e rilassante.
In fine quelli scorci romantici della sua e
della nostra vecchia Brescia, un centro
storico gonfio e saturo di poesia, del più
puro dialetto bresciano.
Orlando Saraceno, con i dipinti relativi
alla sua permanenza parigina, è riuscito
definitivamente a rompere i limiti della
provincia, non soltanto in senso geografico,
ma più propriamente pittorico.
Nel soggiorno parigino, Orlando Saraceno ha
tratto maggior ispirazione dagli aspetti più
tipici della grande città e ne ha saputo
cogliere la viva atmosfera, strutturalmente
equilibrato nelle linee e nella sintesi del
colore, raffinato nei rapporti tonali che,
oltre ai morbidi grigi, esprimono una
tavolozza varia, sensibilissima ed emotiva
così che ne deriva particolare ed intensa
suggestione d'insieme.
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