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CALENDARIO MOSTRE:
 
 ANNO 2011
 
08 Dicembre  2011
07 Gennaio    2012

LA COLOMBERA
Pinuccia Nicolosi
“Natura Naturans “


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Vive ed opera a Brescia. Ha seguito numerosi corsi di pittura e workshop di disegno, affresco, incisione, xilografia a Venezia, Berlino, Monaco, Umbria...
Espone dal 1977. Ha tenuto numerose mostre collettive e personali in Italia, Londra, Berlino, Monaco, New York, Pechino.
Sue opere si trovano presso musei, collezioni pubbliche e private.


10 Novembre  2011
03 Dicembre   2011

LA COLOMBERA
Francesco Levi
“ A me piacciono i golf “


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Una piccola mostra dedicata al rapporto tra l'uomo e il suo vestito.
Quando mi vieni in mente indossi il maglione blu con le greche.
Se vestirsi è impacchettarsi io sono un regalo.
Le scarpe. Chissà che cosa si dicono.
Ieri ne ho vista una smarrita sul ciglio della strada.
Io il cappello lo porto schiacciato sugli occhi.
I cappelli sono lo specchio dell'amore.
Il pullover che mi hai dato tu
sai mia cara possiede una virtù
ha il calore che tu davi a me
e mi illudo di stare accanto a te.
Però, ad esempio, a me piacciono i golf.

 


25 Ottobre    2011
27 Novembre 2011

VILLA MORANDO
Elda Zanferli (Zelda)
“ Passato e presente “


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“La pittrice esprime in ogni sua opera una profonda umanità, una carica emotiva che sa tuttavia essere controllata nella resa di ogni particolare con competenza tecnica e vena poetica, sempre sorretta dalla creatività perennemente innovatrice, che è il sigillo del vero artista.

Ben introdotta nell’ambiente artistico bresciano “ Zelda ” ha ottenuto vari riconoscimenti e premi in numerosi concorsi ed esposizioni nella sua quasi ventennale attività artistica. Tuttavia la pittrice non è mai completamente soddisfatta dell’opera sua, alla ricerca continua di nuove forme di espressione e tecniche variate. In Tal modo dimostra di avere in sé notevoli impulsi di creatività, che la intrigano e la costringono ad un lavoro diuturno e impegnativo.

Nelle sue opere più recenti ha certamente raggiunto una maggiore sintesi compositiva, intensità espressiva e delicatezza di sfumature. In sostanza, è un’artista che ha già detto molto, ma che ha ancora molto da dire in campo pittorico…”
 


13 Ottobre    2011
05 Novembre 2011

LA COLOMBERA

“ Donna & Sport “


20 Settembre  2011
23 Ottobre     2011

VILLA MORANDO
Luigi Diotti
“ Emozioni naturali “


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Luigi Diotti, pittore Bresciano di grandi doti, la sua opera è un tentar, nell’anima, la coppia gemella di ciò che gli appare così dolce e generico in fronte, quasi a volersi specchiare nei propri dipinti.

Un dolce fermare immagini che in questo caso vanno ben oltre il senso pratico d’una fotografia scavando dentro quasi ad aver paura di perderle per sempre.

Si nota la sua abilità nello scegliere i momenti propizi nelle stagioni, delle ore, niente è lasciato al caso, è tutto profondamente studiato con occhi di chi sa guardare oltre, di chi sa ascoltare; la posizione degli oggetti, la ricerca dell’ombra perfetta, la linea assoluta, la curva soda, tutto come una melodia che suona un canto savio e permanente, in effetti il Diotti ha come motto “Al ga dè sunà”, deve suonare, cioè deve essere tutto perfetto altrimenti il quadro non sopravvive alla realtà.

Un uomo che lascia il segno a chiunque abbia occasione di incontrarlo e sedervi accanto anche solo per un caffè, ci si rende subito conto di star di fronte ad una personalità diversa, viva nell’animo e questo è parte di ciò che si può scoprire leggendo i suoi quadri, attraverso le emozioni del tempo-natura che scandiscono il loro ritmo.

                                                           Marusca Leali
 


08 Settembre  2011
08 Ottobre      2011

LA COLOMBERA
Eleonora Amighetti
“ Il vero immaginato “


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Credo che la ricerca coloristica di Eleonora sia un desiderio nato con la sua creatività.
Nei suoi dipinti anela quel dolce equilibrio e sintesi di luce, colore e forma.
Amighetti conosce bene il colore: esso si libera nello spazio per diventare emozione e bellezza.
I suoi quadri rivelano una sensibilità particolarmente attraente e profonda.
Le stesure coloristiche sensibili ai toni caravaggeschi
(i mantelli, gli oggetti, le dolci ombreggiature), ne fanno una caratteristica stilistica personale.
La luce diventa protagonista, si insinua, cade con prepotenza e sensibilità sulle nature morte, liberandole da tutto ciò che è terrestre, per emulare a spiritualità recondite dell’animo.
La luminosità cromatica e le composizioni ariose, sono gli elementi necessari per un linguaggio equilibrato e sobrio.
Per concludere, la sua è una pittura calata nella quotidianità della vita, dove tutto ciò che à rappresentato è vivo e sincero.
 


06 Settembre  2011
18 Settembre  2011

ECO MUSEO TOSCOLANO MADERNO
CENTRO DI ECCELLENZA MAINA INFERIORE
FONDAZIONE VALLE DELLE CARTIERE
“ I Palazzi della Provincia “
In collaborazione con Assessore alla Cultura
di Toscolano Maderno Marco Basile


11 Agosto      2011
03 Settembre 2011

LA COLOMBERA
Nadia Bonometti
“ Flash - back “


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Nessun grande artista vede mai le cose come realmente sono. Se lo facesse, cesserebbe di essere un artista. Questa frase di O. Wilde, è la preferita di Aidan e probabilmente quella che meglio la identifica. Catturando e selezionando porzioni di realtà, proprio come in un flash, l’artista riesce ad estraniarsi dal classico concetto dell’immagine fine a se stessa, ricreando nuovi mondi, sfondi, proporzioni, luci e colori che inducono ad entrare nelle opere con una nuova dimensionalità.
Sempre verso nuove sperimentazioni, Aidan propone i suoi plexiglass lavorati sul retro, il fronte o entrambe, portando l’occhio dell’osservatore a spingersi oltre il colore o l’immagine, creando opere in movimento, quasi che sembrano voler uscire dalle cornici che le trattengono.
 


26 Luglio       2011
11 Settembre 2011

VILLA MORANDO
Angelita Mattioli
“ Vuoto d'amore “


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“Sono nata a Breno il 1 luglio 1967.

Durante gli studi presso la scuola media di Breno, nella materia artistica, la professoressa Slanzi aveva notato una mia particolare predisposizione alla pittura. Nel giudizio finale della pagella si consigliava infatti l’avvio ad una scuola d’arte.

Per questo, sollecitata anche da mio padre, sono entrata nel 1981 nel Liceo Artistico “Olprandi” di Lovere, in provincia di Bergamo, è un liceo dalla lunga storia, di prestigio; ho trovato docenti capaci di stimolare i miei interessi: Bruno Visinoni, Antonio Pagano e Salvatore Palazzolo mi hanno dato solide basi per proseguire la mia strada nella pittura e nella scultura; a distanza di anni, quando incontro una difficoltà o un problema li ringrazio in cuor mio.

Nell’ultimo anno di liceo mi innamoro; mi diplomo e di lì a poco mi sposo nel 1988.

La mia vita matrimoniale mi allontana inizialmente dalla pittura; ma solo per poco tempo. Solo due anni dopo, nel 1990, apro un mio laboratorio: comincio a lavorare, cerco di dare continuità e professionalità al mio lavoro. L’arte mi allarga gli orizzonti; incontro persone interessate all’arte, tra cui Carlo Bettoni, artista di Bienno, con cui continuo ancor oggi a dialogare: nasce tra noi una grande amicizia che diventa confronto costruttivo, scambio di idee da cui usciamo rafforzati entrambi.

La mia prima esposizione personale risale al 1992; a seguire sono venute altre esposizioni personali e la partecipazione ad alcune rassegne collettive, ho partecipato anche a qualche fiera d’arte e mi sono cimentata in qualche concorso.

Da alcuni anni, in pittura sono in scultura, il mio impegno si è fatto più mirato; continuo a lavorare nel mio laboratorio a Sellero, cercando di conciliare la mia ricerca con gli impegni di moglie, di madre di due bambini e di casalinga”.

 


14 Luglio   2011
07 Agosto 2011

LA COLOMBERA
Giuseppina Fontana
“ Personal...mente “


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….” è evidente come l’istintività della produzione si mischia alla riflessione e allo studio per la realizzazione dell’opera inserendo nella drammaticità del gesto il sentimento e l’emozione………... Opere che hanno per soggetto per lo più la figura femminile, ma non una figura femminile effimera, irraggiungibile, bensì una donna vera, colta con le sue emozioni, lungo tutta la sua vita, attraverso la quotidianità. Ed è partendo dalla quotidianità, dal proprio vissuto e dalla propria esperienza che l’ artista trae spunto ed ispirazione per le sue opere, dove la riscoperta del sentimento si trasforma in scultura vera e palpitante. Ed è plasmando la materia che l’ artista dà origine alle sue opere usando la creta come se fosse materia viva unendo la sua passione per la materia al sentimento.
Accanto allo studio del corpo femminile l’attenzione si concentra sullo studio dell’anatomia e della gestualità della mano, strumento che l’uomo utilizza per scoprire , indagare e comunicare con il mondo esterno e che l’artista stessa utilizza per dare vita alle sue creazioni”…


Elisa Carelli


21 Giugno  2011
21 Luglio   2011

VILLA MORANDO
Nadia Bonometti
“ Retro - motive “


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Chiunque entri nel mondo di Aidan  viene immediatamente
fagocitato dalle  composizioni e dai colori. Ogni creazione si nutre di piccoli scorci del presente e del passato che si intersecano per dare nuove forme e rinnovati significati al quotidiano.

L’ opera ha un proprio “retro della medaglia”, sempre diverso agli occhi di chi osserva, indipendentemente dal significato personale dell’artista. Interessante è osservare  come la tecnica del colore si fonde letteralmente con l’uso delle immagini creando così un “liquidità”  tridimensionale.   Retro-Motive contiene in se una doppia finalità, tesa a definire sia la tecnica della lavorazione sul retro del plexiglass, sia la tematica spesso riprodotta, sulla base di immagini del passato.
 


09 Giugno  2011
10 Luglio   2011

LA COLOMBERA
Max Ghidini
“ Visionario “


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L’amore per il colore l’ha portato ad una profonda e continua sperimentazione artistica. La mostra “ visionario” vuol dare una personale impronta al consueto paesaggio. Colori caldi e armoniosi vogliono rimanere impressi nell’anima di chi guarda…

 


12 Maggio  2011
04 Giugno  2011

LA COLOMBERA
Matelda Benaglia
“ In cielo e sulla terra “


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……I terreni paesaggi – dove l’acqua adombrava anche l’Infinito- paiono non bastare  più all’Artista che si volge a paesaggi celesti, quasi il suo fuoco interiore trasmutasse quella terra e quell’acqua in più libera aria, in incommensurabile etere. E con sempre maggiore libertà la Benaglia si esprime in forme ora levigate, ora corpose o decisamente materiche, in colori che privilegiano ora il dato cromatico, ora quello tonale, assecondando la spinta interiore. Il suo stile da subito compenetra ed annulla l’ambiguo confine tra l’astratto ed il figurativo e presto fonde tra loro pittura e scultura con un uso personalissimo del “quadro-bassorilievo”. Nel 2004 l’Artista  dà origine alle “sculture-trasfigurazioni”, incarnando l’impulso di donare ad oggetti di per sé usuali e “finiti” una vita inusitata, atemporale e capace di provocare e commuovere. Matelda Benaglia fa dei suoi oggetti strappati ad un ruolo imposto e scontato gli estremi simboli della libertà interiore e mostra come l’ “Idea Effettuata” –nella sua essenza unica ed originale- si faccia Arte che informa di sé anche il più prosaico materiale. L’opera della Benaglia possiede anche connotazioni colte, ma non è mai cerebrale ed i Cicli, che danno sempre nuova linfa espressiva alle emozioni, non sono filtri programmatici o ideologici, bensì “viaggi” da intraprendere per respirare più liberamente completezza di vita. Il ricorrente motivo della diagonale – lineare o spiraliforme -  comunica l’urgenza di progressiva ed autentica evoluzione umana. La ricchezza d’ispirazione e l’ampio e saldo dominio degli strumenti espressivi tengono ben lontana dalle sterili secche della pavida e pigra ripetitività l’Artista le cui opere sono davvero pezzi unici ed irripetibili e che, per la forza e la libertà di espressione e di sperimentazione, è stata accostata a Picasso. Alcune proprie opere spingono Matelda a comporre poesie che talvolta hanno avuto autonoma pubblicazione e numerose opere dell’Artista si trovano in significative Collezioni pubbliche e private….

 


10 Maggio  2011
12 Giugno  2011

VILLA MORANDO
Livia Giovanna Marpicati
e
Bruna Zeni

“ Ora, l'aria “


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        Livia Giovanna Marpicati


Livia  Giovanna Marpicati

E’ bene sottolineare come oggi molte artiste siano coraggiose sperimentatrici. Oltre alla ricerca della perfezione, all’attenzione al particolare ed alla precisione  quasi maniacale, in senso positivo naturalmente, l’artista realizza le sue opere attraverso un processo d’ intenso lavoro mentale, talvolta a strati, che coinvolge costantemente la sfera emotiva e che apre la strada a sperimentazione infinite nella forma, nel colore, nel linguaggio; questo fa si che la realizzazione dell’opera possa avere origine nel geometrico per finire languidamente nella macchia.

Nel 1995, accompagnando mio figlio ai corsi di disegno e figura di Ruben Sosa, scoprii, per caso o per destino, la mia vocazione per l’arte pittorica.

Tre anni più tardi Il vero incontro con la pittura, grazie alla preziosa guida del maestro Enrico Schinetti, quando mi iscrissi alla scuola dell’Associazione Artisti Bresciani, che tuttora frequento con entusiasmo perché viva, eterogenea e fonte di stimoli sempre rinnovati.

Dal 2007 espongo inoltre con il Gruppo Artistico Bagnolese.

Vivo a Ghedi, con mio marito Sergio, mio figlio Nicola ed il micio Ginger.
 

 

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Bruna Zeni

Una natura indiscutibile protagonista anche quando si misura con la timida presenza dell’essere umano che, sulla scia della visione romantica ottocentesca, non può far altro che soccomberle colmo di emozione.

Un emozione meno universale ma che diviene intima e semplice nei soggetti dedicati al ritorno dei campi, alle lavandaie ed a tutti quei scorci abitati nei quali assistiamo alla completa comunione delle anime con la natura; un sentire vicino alla sensibilità ed esempio dei naturalisti lombardi, primo fra tutti il bresciano Filippini.

Poco importa che questi aderissero ad un verismo ormai relegato al secolo scorso: i sentimenti, così come la natura ed i suoi cicli sono immutabili ed eterni.

Bruna è quindi legata indissolubilmente a questa tradizione che le permette di realizzare paesaggi ricchi e pieni di vita, dove è possibile sentire la freschezza dell’acqua di un ruscello, il calore di un raggio di sole o la silenziosa fatica di una lunga giornata di lavoro…..

 


14 Aprile   2011
07 Maggio 2011

LA COLOMBERA
Cinzia Belotti
“ En plein air“


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“ I miei figli hanno detto: mamma come hai disegnato le impronte dei leoni? – al che sono rimasta in dubbio sul fatto che forse non sono solo girasoli quelli che mi hanno riempito il cuore quest’estate. Così si apre la mia mostra “ En plein air” con tante impronte che i miei occhi e il mio cuore hanno raccolto”

Cinzia Belotti


10 Marzo  2011
09 Aprile   2011

LA COLOMBERA
Ugo Romano
“ Alberi “


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Che cosa sia un albero della sua terra, un albero che comincia a vivere in lui perché si erge rigoroso e tondo. Un’interessante ubicazione estetica curiosamente popolata da un robusto albero che attecchisce e cresce popolato di architetture familiari e alle quali donare il proprio affetto. Il tormentato fusto di una pianta metropolitana abituata a lottare in un habitat difficile come quello urbano. L’artista esprime il simbolo di un’arte regolarmente legittima di paziente amore per l’impressione, ma non categoricamente estranea alla distorsione concettuale.
 


08 Marzo     2011
31 D
icembre 2011

 “ Castelli bresciani”
VILLA MORANDO
Lograto - Brescia


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              Villa Morando

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       Armatura di Angelo Belleri
 


La Mostra propone un’illustrazione di alcuni dei più prestigiosi castelli della provincia di Brescia, selezionati così da interessare l’intero territorio bresciano. Ogni maniero viene reinterpretato da artisti bresciani, che ne colgono le peculiarità secondo la propria tecnica artistica.

La tecnica viene invece lasciata a discrezione dell’artista e sono pertanto ammesse: olio, acrilico, inchiostro, vinile, acquarello, grafite, matita, vernici industriali ed altro ancora. Sono considerate opere artistiche anche tutte le forme di incisione - come acquaforte, acquatinta, acquasecca -, il collage e la fotografia.

Anche il supporto, come la tecnica, è libero: tela, carta, legno, plastica, ferro, …

A cornice del percorso, vengono esposte le armature del famoso incisore bresciano Angelo Belleri, vere e proprie opere d’arte realizzate a mano in grado di far rivivere il sapore e la storia del medioevo.

Ed è proprio per questo motivo che nasce l’idea di fare una mostra dei castelli bresciani, per riaccendere lo spirito del passato dove ognuno di questi castelli serviva alla popolazione per difendersi. Nell’antichità il castello era un punto di ritrovo per lo svolgimento della vita e con questa mostra si cercherà di ricreare il fascino dell’atmosfera di queste ricche dimore.

La mostra ospita anche i disegni finalisti del concorso “Il Castello dei miei Sogni”, un’iniziativa dedicata alle scuole elementari e medie della provincia, promossa in accordo con il Sindaco del Comune di Lograto Alberto Mezzana e dell’Assessore Provinciale Aristide Peli.
 


15 Gennaio  2011
27 Febbraio 2011 

"Territorio Bresciano"
PALAZZO MARTINENGO
Brescia


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“Territorio Bresciano” è un progetto di mostre che si svolgeranno nel corso del 2011 e che coinvolgeranno la provincia di Brescia nel suo complesso, sia come oggetto di valorizzazione che come sede di eventi.

Lo scopo è quello di creare una sinergia fra la Provincia di Brescia, vista come istituzione, ed il proprio territorio, interpretato non solo nella sua veste statica ma come vero e proprio soggetto artistico, capace di essere vissuto e valorizzato nella sua essenza.

Logicamente collegata all’evento principe, ogni mostra svilupperà una tematica differente e coinvolgerà numerose realtà territoriali (scolastiche, associative, istituzionali, …), che diventeranno attrici e protagoniste degli eventi che verranno realizzati a Brescia o in provincia.

Suddivisa logicamente in settori la mostra, presenterà il territorio bresciano in tutte le sue sfaccettature e particolarità, evidenziando non solo le eccellenze naturali e artistiche, ma ponendo l’accento anche sulle creazioni e le produzioni che fanno di Brescia una delle province più complete e ricche d’Italia.

In tal senso, verranno valorizzate le principali caratteristiche di ogni zona della Provincia, anche attraverso percorsi didattici studiati per essere fruiti dagli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

Brescia, una provincia unica, multiforme, attiva in ogni sua parte. È così che si presenta agli occhi di chi si sofferma ad ammirarla. Tracciarne una descrizione generale è un’impresa ardua, si rischia di non dare il giusto risalto ad un incredibile patrimonio ambientale e artistico o di mancare nella valorizzazione di una terra che ospita tracce importanti e preziose di oltre 3000 anni di storia.

La provincia di Brescia, è un museo a cielo aperto, ricco e variegato, che abbraccia la pianura, con le sue ville e coltivazioni, la montagna, forza industriale ed artistica allo stesso tempo, i laghi meta turistica per eccellenza, e la città d’arte, Brescia.

La mostra rappresenta l’omaggio che gli artisti bresciani hanno voluto offrire alla propria terra, fonte unica ed impareggiabile di ispirazione
 

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08 Marzo  2011
01 Maggio 2011

VILLA MORANDO
Carlo Bettoni
“ Bambole “


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Nel caos degli avanzi della lavorazione del ferro degli artigiani di Bienno, la materia prima, il ferro, si ordina e si disordina nell’epoca dell’artista, in momenti creativi interessanti.

Il rincorrersi nel gioco nel divenire e dello svanire, il plasmare figure, espressioni, movimenti.

Il danzare con il ferro, congiunti nella sottile essenza dell’armonia.

L’essenza di una fine ma l’emblematica evoluzione di chi ha ancora tanta voglia di fare e di dire.
 


05 Febbraio 2011
27 Febbraio 2011

PALAZZO MARTINENGO
Nadia Bonometti 
 “Visioni della città “
a cura di Stefano Bresciani


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L’artista si evolve: si passa dunque dal romanzo tridimensionale degli oggetti alla poesia che sgorga dalla commistione tra colore, forma e luce, trasmettendoci “visioni” personalizzate di una Brescia da scoprire.


12 Febbraio 2011
27 Febbraio 2011

PALAZZO MARTINENGO
Ivo Compagnoni
“ Terra e acqua “
a cura di Agostino Garda


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Terra ed acqua, due dei tre elementi che i filosofi presocratici pensarono come fondamenti e principi dell’esistere.

Entrambi trovano ampi spazi nella pittura di Ivo Compagnoni. Sfumature brune delle colline del Garda e trasparenze d’acqua: ora intraviste fra mute vegetazioni, ora argentee e fresche perché appena scaturite da polla sorgiva, ora vive per il guizzare di pesci ammiccanti.

Si dice che l’acqua possieda memoria, ed è vero.

Ivo Compagnoni la celebra e ne fa memoria per regalarla a tutti nella magia delle sue composizioni pittoriche.”
 


10 Febbraio 2011
06 Marzo 2011

LA COLOMBERA
Fabrizio Tedeschi
“ Urban - totem “


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F
abrizio Tedeschi nato a Brescia nel 1957 ha frequentato corsi di pittura nella sua città e studiato Arte al D.A.M.S. di Bologna partecipando a numerose mostre collettive. Dal 1990 al 1993 ha vissuto a Roma alternando all'attività pittorica la collaborazione con alcune produzioni cinematografiche e televisiva. Attualmente vive a Brescia. Dopo una prima esperienza figurativa è passato ad una pittura gestuale fatta di segni astratti ripetuti ed antisimbolici che sottolineano gli spunti più profondi del suo inconscio. Ne consegue un uso di materie tradizionali miste a tracce di quotidiani residui. Fabrizio Tedeschi crea le sue opere intorno al concetto del totem, simbolo mistico e religioso comune ai popoli dei cinque continenti, dagli indiani d'America alle tribù centro africane, realizzato però "srotolando" su tela o utilizzando i materiali simbolo della nostra era: plastica e vernici. Caratterizzata da un forte cromatismo decisamente materico simile a tessuti orientali o tappeti indiani pervasi da magiche simbologie esotiche, la pittura di Fabrizio Tedeschi si sviluppa a livello emozionale verso significati allegorici e spirituali nell'ambito delle etnie metropolitane, comunicando un'intensa ricerca di naturale fusione tra materia e spirito.
 


19 Febbraio 2011
13 Marzo    2011

 VILLA GLISENTI
Luigi Diotti
“ Pianura bresciana”


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I suoi paesaggi di campagna, cosi soffusi di luminoso, in realtà altro non sono che rappresentazioni della sua sensibilità aperta a cogliere l’aspetto cromatico della luce come guida attraverso magici riflessi che la natura sa improvvisare…
 

22 Gennaio  2011
13 Febbraio 2011

VILLA GLISENTI
Ernesto Roversi

“ Percorsi “


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La lezione del maestro, la forza dell’allievo. Ernesto Roversi, giovane artista bresciano, cammina sulle orme lasciate da Franco Bertulli. E su di esse instaura un nuovo dialogo, tutto personale, con l’arte della pittura. Negli occhi, l’esperienza del figurativo vissuto attraverso l’intensità della tradizione da cui trae linfa e idee. È un percorso che si dipana tra tappe obbligate e orizzonti indefiniti nei quali prende corpo il progetto artistico di Roversi. Inevitabile il confronto più o meno diretto con i grandi maestri del passato sviluppato in origine attraverso l’esercizio della copia. Ma la strada assume ben presto ramificazioni intimistiche nelle quali l’artista riscopre un registro espressivo personale scavando nelle tecniche pittoriche più vicine al proprio modo di essere….


29 Gennaio  2011
10 Febbraio 2011

PALAZZO MARTINENGO
Giovanni Lamberti
“ Forma del lavoro – energia della materia"
a cura di Paolo Bolpagni


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“Un’arte che abbina l’armonia assoluta delle geometrie con l’utilizzo di materiali di origine industriale: resine, acciaio, ferro, radiatori, scarti di torniture… È un inno al lavoro, alla proverbiale operosità bresciana: il legame con la propria terra espresso in forme moderne e dinamiche, secondo proporzioni ed equilibri sempre nuovi eppure classici.”
 


15 Gennaio 2011
27 Gennaio 2011

 PALAZZO MARTINENGO
Giuliana Geronazzo
“ In viaggio”  GIULIANA GERONAZZO
a cura di Federica Pacella


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Punto di partenza e di arrivo del viaggio è Brescia, dove Gero riscopre tutto ciò che l’ha entusiasmata nel suo viaggio per il mondo. L’Europa con la sua storia, la spiritualità dell’Oriente, l’Africa e la sua eco primordiale, l’America latina che esplode in una natura inarrestabile. Emozioni ed esperienze che poi Gero ha ritrovato anche a Brescia. Ma, soprattutto, la fortuna di poter viaggiare le ha insegnato che tutto è dentro di noi, e che a ciascuno deve guardarsi dentro per cercarlo.  Ecco allora che tutto si svela e le opere diventano espressione di un viaggio che è innanzitutto metafora di un viaggio interiore, alla ricerca di se stessi.


15 Gennaio  2011
04 Febbraio 2011

PALAZZO MARTINENGO
“ Cuor di Leonessa”
Giulio Mancabelli
poesie di Matteo Mancabelli


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 CUOR DI LEONESSA

Brescia tu canti ancora
e narri nei luoghi del tempo,
dentro tua storia perdura
cuor di leonessa mai spento.

Ne traggono spunto virtuoso
pittori, scultori, poeti
e quanti t'han reso orgogliosa
d'alloro cingendo lodati.

Pochi san leggere oggi
vicende trascorse di ieri,
così poter rendere omaggio
a quanto ritrosa tu celi.

L'Alata Vittoria m'è cara
al pari del “massimo” Grande.
Sul colle, tra cinte sue mura,
gioiello conteso risplende.

Sante le Croci festeggi
assieme a Faustino e Giovita.
Al soglio più alto hai sorretto
d'un Papa la grande fatica.

Tristi son certo le stanze
d'un cor che ti vede mutata,
dacchè fanciullino sognante
t'amai ancor più se ferita.

Tempo di stragi violente,
e chi non ricorda quel dramma?
In oggi le piaghe tue aperte
son voci d'eterno dilemma.

Se pur dalle pagine errate
d'un triste passato presente,
rimanga per noi rifiorita
la gloria di quelle più belle.

 
 ANNO 2010
 
15 Ottobre 2010
30 Ottobre 2010

 I mille volti di una donna
Musei Mazzucchelli
Ciliverghe di Mazzano
- Brescia

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“Donna”
di Fabrizia De Santi opera donata ai Musei Mazzucchelli in relazione alla mostra

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“un totem per la donna”
Matelda Benaglia opera donata
ai Musei Mazzucchelli

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“Il Cigno chiude le ali”
Mario Inverardi opera donata
ai Musei Mazzucchelli


La donna…

è sempre stata una musa ispiratrice. Fin dal  passato l’uomo rappresenta la donna nelle sue opere, esaltandone le linee sinuose ed evidenziando il suo aspetto seducente. In molte rappresentazioni la donna appare inserita in un contesto naturale quale il mare, un prato fiorito, un albero da frutto. La donna viene rappresentata con svariate tecniche e forme, persino attraverso parole che si trasformano in ritmi dove ella è una figura incantevole. In alcuni dipinti e sculture è  vista anche come madre, non solo come madre terra, ma come colei che da la vita, proteggendo ed educando i suoi frutti, fino al momento in cui non diventano maturi. Ovviamente ci sono anche donne raffigurate come una Vergine, simbolo di purezza, perfezione e bellezza. La rappresentazione della figura femminile compie dei passi ben precisi, partendo dalla prima donna che compare sulla terra Eva, simbolo di vita, ma anche di peccato, passando poi alle divinità greche, come protettrici degli uomini, capaci di punirli, ma anche di sedurli come Venere, la dea della bellezza. Ella, rappresentata in molteplici modi, è sicuramente la musa per eccellenza di tutte le arti. la figura femminile protettrice degli uomini nasce con il cristianesimo, la Madonna. La vergine che ha concepito il Cristo, che lo ha protetto e accompagnato fino alla morte da quel momento viene raffigurata in tantissime opere per trasmettere un senso di protezione e compagnia. Successivamente gli artisti si dedicano alla rappresentazione di donne di corte, nobili, con l’intento di raffigurare la principessa. Altri contemplano la donna comune, legata al lavoro, alla cura dei figli e della casa, e la rappresentano intenta a svolgere lavori domestici.

Alcuni la raffigurano nelle sue nudità, per sottolineare curve e linee, e per dare un maggiore peso alla perfezione e alla seduzione  femminile. In questo percorso espositivo potrete Ammirare tutti questi aspetti.

Ogni artista ha voluto rappresentare la donna nelle sue forme, nella sua anima, e nella sua intimità.

 
 ANNO 2009
 

20 Settembre 2009
10 Gennaio    2010

Mille Miglia Arte
MUSEO MILLE MIGLIA
Brescia


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Nel suggestivo contesto del convento di S. Eufemia si apre MILLE MIGLIA ARTE, l’esposizione inerte al tema della corsa storica interpretata da 35 artisti contemporanei.
Ognuno di loro si è approcciato al tema della corsa in modo diverso, alcuni hanno fermato l’immagine della macchina storica in quanto assoluta protagonista dell’evento, altri l’hanno inserita nel contesto delle vie storiche della città o dell’itinerario della corsa, fotografandola in modo realistico o riproducendola in fasci di colore per enfatizzare il movimento, in chiave futuristica, altri ancora l’hanno rivisitata in chiave fumettistica o scorciandone dall’interno.
La cura che ha portato l’artista ad esplorare un particolare del tema proposto, al fine di renderlo un elemento guida all’interno dell’opera è stata la stessa riposta nella scelta della tecnica di realizzazione.

 


18 Giugno 2009
01 Luglio   2009

Arte Donna
PALAZZO EX MONTE DI PIETA’
San Felice Del Benaco - Brescia
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Un gineceo concorde e multiforme avanza, a passo di danza.
Canta, sorride e porge doni, tanti differenti doni!
In una sinottica composizione, che simula una visione botticelliana, ogni donna, accompagnata dalla sua Musa ispiratrice, mostra la sua Opera.
E l’Arte, che dall’alto domina sovrana, ammicca, si nutre di pathos creativo e diffonde effluvi soavi.
L’immagine, un po’ giocosa e un po’ retorica, con cui ci piace presentare le Artiste, che Silvia Landi , curatrice della Galleria DAMA, ha voluto riunire nel Catalogo, è l’occasione per esaltare la sensibilità femminile, quando, sostenuta da ingegno, studio e ricerca, supera i limiti della materia, per realizzare forme espressive sublimi, al di là del tempo e dello spazio.
L’opera d’arte coglie l’essenza della vita, placa e gratifica la mente, stimola e contagia emozioni e riflessioni.
La donna dà Amore. La donna artista dà e procede per Amore: lo trasmette e lo riceve dalla sua creatura, opera preziosa, custode di sofferte passioni, che, nell’estenuante ricerca, prende forma per gridare Amore.
-E Amore, Amore al di sopra di tutto e prima di tutto! - è il proclama delle donne artiste, che, coralmente, qui si riconoscono e, coralmente, qui si esprimono, per riattizzare la loro ansia creativa, foriera di nuovi messaggi d’Amore.
 

28 Giugno      2009
07 Settembre 2009

PICCOLO E GRANDE MIGLIO
impronte contemporanee tra percorsi d’arte


 


La mostra vuole essere una verifica della produzione artistica locale ed è il secondo evento realizzato da Studio Arte Dama. La collettiva presenta opere d’arte pittorica, grafica, collage, incisioni e sculture che sono il risultato della creatività e dell’esperienza consolidata degli artisti selezionati dalla prima mostra. Eppure i sessanta artisti che prendono parte alla kermesse, sottolineano affinità che si snodano tra opere su tela e carta, installazioni, sculture e astrazioni, in diversi itinerari personali che tuttavia s’incontrano in un esperienza comune non casuale. Un confronto che punta a far nascere nello spettatore una coscienza critica per riconoscere le differenze con la visione della realtà propria di ogni artista.
 


04 Giugno 2009
14 Giugno 2009

PALAZZO COMINELLI  
TECNICHE ARTISTICHE


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TECNICA MISTA
Attraverso il supporto del cartone e del lagno, che ha sostituito la tela in diversi casi, l’artista si è trovato libero di accostare l’utilizzo della graffite, non più solo ed esclusivamente nascosta, di cemento e gesso con applicazione di legno, di fibre, con colate di colla e pigmenti naturali o sintetici.
PITTURA A OLIO
Le nuove generazioni di artisti, non dimenticano inclinazioni ad un introlettato lirismo, dove segno, ombra e luce giocano a creare atmosfere in cui l’essere umano possa ancora amare la antica arte della pittura ad olio.
CARTE D’ARTE
Questa rassegna vede artisti differenti ma accomunati da una ricerca espressiva che ha per comune denominatore la carta e la poetica del fare che ognuno ha elaborato soprattutto dentro di se.
 

23 Aprile   2009
07 Giugno 2009

PICCOLO MIGLIO
arte nel territorio bresciano


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La mostra, che è stata sostenuta dalla volontà politica di gratificare la brescianità superando gli interessi di partito, è innovativa per le eterogeneità delle opere degli artisti, tutti bresciani, e per il considerevole numero degli stessi.
I temi che vengono trattati si disperdono tra la storie e la natura bresciana.
Dalla montagna alla pianura, legate dai corsi d’acqua che variano in cascatelle, si adagiano nei suoi profondi letti, irrigano e saziano i campi.
Se le attrattive naturali della terra bresciana possono essere fonte di ispirazione per l’artista, che si accinge a produrre un’opera che suscita emozione, ciò può solo dimostrare che il territorio bresciano è ricco.
Anche panorami e materiali della nostra terra sono sorgenti da cui si può approdare il soglio artistico.
Gli artisti tengono molto anche a riconoscere il merito delle opere ai nostri avi, che ci hanno permesso di rimanere meravigliati dal territorio che ci hanno lasciato in eredità.
 
 

MOSTRE 2009 / 2008 / 2007 /2006
STUDIO ARTE DAMA
VIA CARLO CATTANEO 27 - BRESCIA

 
05 Marzo 2009
01 Aprile 2009

Egina Giordano
ULTIMI ADDII


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Il percorso culturale di Giordano aggiunge alla conoscenza diretta, documentata da numerose fotografie, la vicinanza e la partecipazione ai gruppi e alle formazioni attenti a un territorio che stiamo devastando, “Wwf” e “Green Peace”, sulla cui tensione nei confronti del mondo naturale da difendere e salvare poco può aggiungere il cronista d’arte.
Oggi Giordano prende spunto dall’immagine narrativa, ha bisogno dell’occhio per iniziare a dare forma alla propria emozione, ma è con l’animo che traduce le icone della mente, dà forma al silenzio delle savane e delle praterie, trascrive il sordo rumore della massa di bisonti che si muove al galoppo nella prateria, sollevando nugoli di polvere, trascrive idealmente il rapporto vitale tra popolazioni rispettose dell’ambiente e animali, che ormai ci guardano con l’occhio silenzioso, scuro, profondo, incapace di comprendere il processo devastante che l’egoismo dell’uomo ha riversato sulla Natura, modificandola.
Giordano è consapevole per cultura che l’opera parte sovente dalla mimesi, ma la trascende, evidenziando un sotteso universo poetico; Giordano è consapevole che la contemporaneità ha voluto costruire il proprio mondo poetico, rovesciando l’occhio all’interno, guardando dentro e non solo fuori dell’uomo, per scoprire nei soprassalti della coscienza l’individuale visione del mondo. Ritorniamo all’incipit: quando l’ultimo bisonte sarà morto o finito in un allevamento, per quanto ampio, pur sempre recintato, finirà probabilmente anche l’ultima illusione che coltiviamo di un ambiente naturale; vivremo anche noi in una realtà artificiale, in cui diviene più difficile far sbocciare i nostri sentimenti.

 

19 Febbraio 2009
04 Marzo    2009

Madeleine Ghetti 
COLLAGES


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Madeleine Ghetti Bourquin è nata a Ginevra.
Laureata in scienze economiche all’università di Ginevra come funzionaria plurilingue ( francese, inglese, tedesco) presso un istituto internazionale di quella città.
Dopo il matrimonio è vissuta a Milano. Ha due figli adulti. Ora vive a Brescia.
Ha frequentato un corso di architettura all’accademia d’arte applicata di Milano e ha seguito corsi sull’arte moderna presentati da Sergio Corradeschi, professore alla facoltà di Architettura dell’Università di Milano.
Ha fatto viaggi studio guidati a Vienna, Parigi, Monaco e stage in altre città europee e negli Stati Uniti.
L’inizio dell’attività artistica, in particolare di collages, inizia nel 1973.
Ha esposto in mostre personali e collettive.
 

05 Febbraio 2009
18 Febbraio 2009

Cinzia Belotti
VIAGGIO IN SENSO LATO

 


Cinzia Belotti nasce a Brescia il 7 gennaio 1973.
Sin da bambina disegna e colora principalmente per esprimere emozioni.
Nonostante i genitori insistano perchè intraprenda studi artistici, pur mantenendo viva questa dote, si laurea in Matematica e inizia a lavorare presso i Sistemi Informativi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
La passione per il disegno continua, nonostante il pendolarismo quotidiano Brescia - Milano, ma rimane latente, sempre e solo un hobby personale.
Ma con il matrimonio e soprattutto diventando mamma, finalmente riemerge la passione per l’arte, con una carica emotiva e gioiosa tutta nuova e libera.
Incoraggiata dal marito Giorgio e da alcuni amici, inizia così un percorso autodidatta, alla ricerca di uno stile e di una tecnica personale.
 

22 Gennaio  2009
04 Febbraio 2009

Valerio Betta
PERSONALE


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Il catalogo Emozioni in cammino testimonia di un viaggio nell’arte percorso con creatività ed impegno da Valerio Betta. Egli ha speso molti anni a fissare sulle tele le sue suggestioni artistiche e poetiche.
Se vale l’affermazione che al termine di un impegnato cammino si raggiunge una meta, ciò è ancor più vero nel caso di questo artista valsabbino che nella sua ultima produzione ci dona piacevoli sorprese.
Certo, la delicatezza del colore, la sensibilità ed una diffusa aria di poesia rimangono quelle di sempre ma c’è uno scatto nuovo.
Nelle tele ad olio si impone il mondo reale, quello della quotidianità del mercato dove l’incontro umano è elemento essenziale che rende più famigliare gli aspetti economici, quello delle feste e della gioia.
C’è però anche il mondo della rappresentazione, quello della recita del carnevale, sia esso quello di Bagolino o quello di Venezia dove luce e colori danzano sempre in una armonia unica.
La tecnica ad olio su tela sabbiata nasce proprio dalla volontà di far vivere la natura attraverso la corposità della materia e la forza del colore.
Venezia, nella sua magia, ha sempre affascinato i pittori e non poteva essere diversamente per Valerio Betta.
Certamente in Valerio Betta giunge non solo il flusso dell’arte della splendida città lagunare ma anche quello che emanano le icone che, nella loro sacralità, parlano di arte, di valori religiosi e di estasi mistiche.
È un legame questo che supera gli orizzonti delle montagne valsabbine per collegarsi ad una dimensione vasta che parla di antiche tradizioni, di cultura radicata, di arte profonda, di preziosità da paradiso, di valori religiosi ed umani.
 

08 gennaio 2009
21 gennaio 2009

Perlotti Mariateresa
MAGIART


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La mostra magiart ospita le opere pittoriche, di Mariateresa Perlotti, che rappresentano un connubio tra magia ed arte dove l’ uomo viene osservato durante la ricerca del mistero attraverso gli astri, la magia e l’ irrazionale che e’ propri di ognuno di noi, ma talvolta sopito dal modus vivendi, e dove forse giacciono le risposte alla vita piu’ spontanee ed istintive che rendono l’ essere umano piu’ autentico e profondo.
Mariateresa Perlotti eclettica artista bresciana manifesta il suo interesse per l’ arte sin da bambina, dimostrando una naturale predisposizione per il mondo scultoreo e pittorico.
Nel proseguo della sua produzione ed esposizione artistica, mariateresa perlotti, inserisce anche opere pittoriche molto particolari dove l’ accostamento dei colori e dei materiali conduce i visitatori in un mondo irreale ed ideale.
 

11 Dicembre 2008
07 Gennaio  2009

Martina Figoli
UN MONDO A PARTE


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Il piazzale che ricorda la conta per l’appello quotidiano degli internati a Dacau, Uno spazio enorme, vuoto, silenzioso: un agghiacciante monumento. Invisibile e possente.
Capace di piegare i pensieri. Così, ridotti al silenzio, davanti alle lettere che raccontano, con leggerezza di quella quotidianità. Davanti a migliaia di nomi, uno accanto all’altro. Sembra di fotografarlo, il silenzio, scrutando le ombre nelle camere a gas e nei lunghi corridoi delle celle. Divertimento ed una continua contrattazione con la macchina fotografica perchè non indugi troppo sugli skaters.Ombre che si specchiano su superfici baciate dalla luce del tramonto. Silouette che paiono presenze di un mondo invisibile per chi non si lascia contaminare da un gioco che è anche un modo di comunicare.
La realtà non è sempre quella che appare. Una realtà composita, tratta di persone che si conoscono, si incontrano e si muovono con e per la tavola. Una cultura che ha i suoi linguaggi, i suoi ritmi, i suoi suoni e i suoi colori; un immaginario melting pot fatto di generi musicali e codici linguistici che si riuniscono in unici contesti che viaggiano armonicamente insieme: graffitismo, skateboard e musica rock e hip hop. È la cattura del movimento che diventa un gioco, in mezzo ad altri giocatori. Ogni scatto un difficile compromesso fra i miei desideri e le possibilità della macchina. Non chiederò del vincitore.
 

27 Novembre 2008
10 Dicembre  2008

Luisa Frigerio
all’amico Enrico Job


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...Luisa ritaglia e incolla ma, quando sia necessaria a conseguire un effetto, interviene anche con la pittura. E già solo questo l' allontanerebbe dal paragone con quell' arte povera delle forbici, di quando non c' erano ne automobili, ne radio, ne televisione, e in casa c' era invece tutto il placido tempo necessario a quell' umile pazienza.
Quei collages di Luisa non meraviglia, infatti, la pazienza e la bravura nel ritagliare, ma gli immancabili interessanti risultati di surreale trasgressione e dissacrazione conseguiti dagli acccostamenti di questi ritagli.
E a me sembra felice anche questa attuale incursione delle nature morte sei settecentesche, dove inusitatamente si ambientavano e surrealmente si moltiplicano immagini di pittura moderna, specialmente di Picasso e di Magritte.
Gli effetti sorprendono e incuriosiscono: si veda ad esempio il collages tratto dall'uomo di Magritte, con al posto della testa una mela verde, sormontata da una colomba in volo, e Luisa che ironicamente moltiplica questa mela e quella colomba fino a farle diventare il volo, bene ordinato, di uno stormo di aerei colomba in acrobatica esercitazione di bravura.
Ho in casa alcuni suoi lavori. Sono molto piacevoli e mi divertono ogni volta che li osservo con quegli accostamenti giocosi e la loro intelligente ironia.
 

13 Novembre 2008
26 Novembre 2008

Alessandra Musumeci
ACQUARELLI


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Lo studio arte Dama e lieto di presentare “ACQUARELLI”, la mostra personale della giovane artista, Alessandra Musumeci (Catania, 1976) alla sua prima personale.
Con la mostra ACQUARELLI Alessandra Musumeci prosegue il suo percorso artistico accogliendoci nel mondo intimo del fare arte.
Alessandra Musumeci non dimentica le lezioni sull’antico ma è in grado di regalarci situazioni nuove ed originali dando alle sue opere un tocco di contemporaneità.
I soggetti, persone e paesaggi, di Alessandra Musumeci, sono semplicemente un pretesto per esprimere un atmosfera emotiva.
Interessante è, nell’esposizione, la possibilità di vedere il percorso creativo dell’artista, che comincia da una serie di acquarelli in bianco e nero, ombre, per poi proseguire la sua ricerca verso giochi di colore.
 

10 Aprile 2008
23 Aprile 2008

Francesco Levi
70 CANI SOTTO CASA


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" 70 cani sotto casa "
mostra di disegno pittura ritaglio passo il tempo a smiuzzare " Io donna ".
Nascondo parole nelle tasche, alcune parole vanno protette, altre pazientemente coltivate, alcune coraggiosamente abbattute.
Ho provato anche a scavare una grossa buca, deposta la parola, l'ho ricoperta, poi, contraddicendo le mie intenzioni, l'ho innaffiata sotto la pioggia; paesaggi secchi nei quali fioriscono miracolosamente discorsi interrotti.
Ho comprato una torcia al Brico-center, mi serve per rintracciare il passato. Le parole sono aria che vibra, i cani annusano l'aria, il loro profumo le mette in pericolo e le pone in una situazione di minaccia costante.
Ho confuso 70 cani con cumino ed alcol etilico.
 

27 Marzo 2008
09 Aprile 2008

Massimo Pasini
PERSONALE


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Massimo ha ricevuto significativi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali, nel 1992 è stato invitato in America (a New York - Stanford), dalla Regione Lazio assessorato alla Cultura, Associazione Culturale Italia nel Mondo Roma, in occasione delle Colombiadi eseguendo dal vivo una scultura rappresentante Cristoforo Colombo ora esposta nella sede dell’Associazione Italo-Americani. Partecipa per tre volte al concorso Internazionale di scultura a Bardonecchia (To): 1984 -1985 2°premio 1987. Concorso internazionale di scultura a Voiron Cedex (Francia) : 1986.
Per cinque volte al Concorso Internazionale di Saint Pierre De Chartreuse Isere (Francia) nell’ambito delle manifestazioni “Recontres Jacques Breil” ricevendo quattro primi premi: 1985-86-87-90-92. Liberazione Collezione Aprile di Cimia. Storia di una Collezione.Opera d’Arte in forma di libro. Quale magia, opera demoniaca, ha trasformato il libro-d’artista. Fondazione Palazzo Bricherasio. Fiera del Libro. Produzione Editoriali.

 

13 Marzo 2008
26 Marzo 2008

Giorgio Micheli
BATTICUORE


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GIORGIO PIETRO MICHELI Nato a Brescia nel 1960 si è diplomato presso il Liceo Artistico di Brescia nel 1978. Compiuti gli studi artistici presso l' Accademia di Belle Arti di Venezia ha conseguito il Diploma in Scultura nel 1982. Giorgio Pietro Micheli ha esposto in rassegne locali e nazionali raccogliendo in merito note e consensi. Attualmente è docente in Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico di
Brescia.

28 Febbraio 2008
12 Marzo    2008

Arte Donna


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Lo studio arte dama prosegue la sua stagione mostre, questa volta proponendo una collettiva.
Venti donne porteranno in mostra un opera da loro scelta, liberta’ di tema, formato, tecnica; unica clausola: essere donne creative e talentuose.
Molte di queste donne sono artiste gia affermate e nel corso della loro carriera sono state protagoniste di numerose personali in prestigiose gallerie della citta’ e non solo.
Una buona possibilita’ per mettere a confronto concetti e stili e percorsi differenti in un unico spazio.
La mostra nasce dall’esigenza di un dialogo al femminile tra donne coraggiose e sensibili, pronte a “mettersi a nudo” con la propria arte di fronte ad occhi curiosi e critici.
 

14 Febbraio 2008
27 Febbraio 2008

Fabrizio Tedeschi
HOUSETOTEM


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Con la mostra HOUSETOTEM,
Fabrizio Tedeschi prosegue il suo percorso di ricerca estetica che, liberandosi dai vincoli della pittura di stampo realista, si è conquistato un' assoluta libertà espressiva, fondata sui principi formali dell'acceso cromatismo e della consistenza materica.
Dal punto di vista tematico, l'artista, insiste su una ricognizione simbolica ed ellegorica intorno a quelli che egli individua come i contenuti spirituali della realtà metropolitana odierna.
Quest'ultima prende forma dall'incontro di differenti etnie e per questo motivo, porta in sè i segni di civiltà geograficamente e temporalmente distanti, ma tutte percorse da una tensione spirituale e mistica trasversale, che si ripropone con risalto nel dibattito culturale dei nostri giorni.
Nei quadri di Tedeschi, l'estrema attualità di materiali "moderni" come vernici e plastiche, consentono da un lato di ottenere effetti cromatici di particolare brillantezza e dall'altro di dare massimo risalto ad un raffinato gioco di contrasti, a sua volta ispirato con evidenza ai tessuti etnici ricchi di simboli mistici e religiosi comuni ai popoli dei cinque continenti, dagli Indiani d'America alle tribù centro africane.
 

31 Gennaio 2008
13 Febbraio 2008

Benedetto Macca
IL BIANCOENERO


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Sono nato a Brescia, dove vivo e lavoro.
Ho cominciato a fotografare verso il 1980, dopo circa un anno e quasi 3000 diapositive, insoddisfatto dei limiti del colore, sono passato al Bianco e nero che non ho più abbandonato, sviluppando e stampando di persona e fabbricandomi in proprio i chimici necessari secondo formule adattate alle immagini desiderate.
Per una serie di accadimenti personali, agli inizi del 2000, abbandonato il chimico e acquistato uno scanner, ho iniziato l’avventura digitale, prima scandendo i miei negativi, ormai soprattutto a colore, convertiti in bianco e nero in post produzione con un noto programma di fotoritocco, in seguito, complice un amico, acquistata una reflex digitale, sono entrato a vele spiegate nel nuovo sistema.
Nell’utilizzo del software cerco di applicare rigorosamente le tecniche di Camera Oscura, zone, contrasto selettivo, controllo della esposizione, doppia esposizione e quant’altro delle vecchie procedure possa essere trasferito nel digitale.
Frequento Donnalucata da quando ho pochi mesi, non ho mai perso una estate e a Donnalucata ho alcuni dei miei migliori amici. Per me le vacanze sono concepibili solo sulla spiaggia di Micenci.
Le luci e le ombre, le sabbie, le onde, i carrubi e la campagna, le case e il mare di Donnalucata, di Scicli, di Modica e di Ragusa Ibla sono fonte di inesauribile ispirazione e a tali soggetti ho dedicato centinaia, anzi migliaia, di fotografie, sempre, ovviamente solo in Bianco e Nero.
 

17 Gennaio 2008
30 Gennaio 2008

Nicola Leoni
PROVIDENCE

 
Con la mostra PROVIDENCE Leoni prosegue il suo percorso artistico accogliendoci nel mondo intimo del fare arte. Oltre alle ultime creazioni pittoriche l’artista presenterà anche un buon numero di disegni a tecnica mista.
Fare arte per Leoni è passione innata, coltivata negli anni, sin dall’infanzia, una passione data anche dall’autodisciplina, dall’impegno e da una severità con se stesso.
Mai dimenticando la lezione della pittura classica e antica, l’artista ci regala situazioni stilistiche comunque nuove e originali, restituendoci un’interpretazione dei temi cari ai pittori classici con occhi giovani e legati alle tematiche moderne. Una pittura estremamente sincera e ricca di contenuti, coinvolgente e per nulla buonista. La pittura di Leoni ci accompagna con garbo in luoghi inaspettati, curiosi, e spesso l’artista si diverte imbarazzandoci con situazioni sottilmente discostanti.
La Provvidenza, vista come ineluttabilità degli eventi ancor più inesorabile del tempo, ci accompagna nel lavoro di Nicola Leoni. Interessante è, nell’esposizione, la possibilità di vedere il percorso creativo dell’artista, nei disegni in cui poche linee esprimono tutta la foga creativa di un attimo e fissano nell’istante l’idea portante che poi sarà sviluppata nei dipinti. Dipinti in cui il tempo è dilatato e gli avvenimenti sono dati da momenti fermati in istanti che in realtà sono eterni; sono momenti in corso, c’è un prima e un dopo, il racconto è pieno svolgimento e Leoni accompagnandoci nel suo mondo si racconta, divertito, guardandoci dritto negli occhi.
 

20 Dicembre 2007
02 Gennaio   2008

Aldo Antonini
PERSONALE

 
L’arte di Antonini si connota per l’assidua ricerca di valori pittorici e di soluzioni formali anelanti ad esiti visivi di elevata godibilita’ estetica, sostenuti da una maestria di disegno e di realizzazione ormai rara nel panorama artistico professionale.
La perizia tecnica ed il processo creativo simultanei consentono all’artista di spingere la sperimentazione verso la massima sintesi formale e verso un’insolita innovazione coloristica, che agevolano l’autore nel proporre opere di accattivante forza visiva, per il suggestivo equilibrio compositivo, cromatico e figurale, in dipinti di argomento naturalistico o in astrazioni metafisiche sul tema universale della donna, presentata sempre in ricercata e delicata eleganza, riscattata nell’arte di Antonimi dalle volgarita’ pseudoartistiche o strumentali.
L’artista elabora a lungo la fase operativa che da’ origine alla forma e che genera gl’inusuali cromatismi, perche’ da essa deriva all’Autore la massima gratificazione, per offrire agli spettatori ed ai collezionisti, suoi estimatori, opere singolari nel soggetto, nella composizione, e nel risultato percettivo.
Antonimi rielabora elementi molteplici ed eterogenei in insiemi pittorici di armonica musicalita’, quasi che il rapporto tra la variegata ricchezza dei colori e la semplificazione delle forme sia una relazione di dialogo tra piu’ sezioni di un’orchestra celeste, in un richiamo contrappuntistico che assimila note musicali e radiazioni cromoluminose.
Un sottile piacere spirituale invade l’animo dello spettatore di fronte ai dipinti di Antonimi, i quali si presentano quasi come sacre icone da venerare per la soave pace che infondono.
 

06 Dicembre 2007
19 Dicembre 2007

Beppe Verani
PERSONALE

 
Nato a Soresina (CR) nel 1946, abita a Villacampagna di Soncino (CR) .
Autodidatta,affina nel tempo le innate doti per il disegno e la pittura. Espone dal 1969, anno di una prestigiosa collettiva, "100 Artisti Lombardi ", al Castello Sforzesco di Milano.
Tra le molte rassegne del suo curricolo,si ricordano le sue esposizioni a Rimini (1988), a Treviso (1990),Brescia (1991); la II Biennale d' Arte Sacra di Cremona (1992), la III Biennale di Cremona (1993). Nel 1995 espone alla IV Biennale Cremonese, oltre che a Venezia ,Verona, Reggio Emilia ed in Francia.
Nel 1993 l ' ADAFA, prestigiosa associazione culturale cremonese, ospita una sua ricca ed interessante personale,. Nel 1997, espone a Brescia, Padova e Mantova. L' anno successivo è presente a MIART, rassegna d'arte internazionale di Milano, poi a Nizza ed a Padova (ARTE FIERA). E' ancora presente (1999) alla BIENNALE di Cremona.
Nel 2000 espone in mostre personali e collettive a Parigi e Annecy. Partecipa (premiato) alla rassegna ETRURIARTE di Venturina (LIVORNO).
Nel 2001 e' invitato a Casoli (Teramo) per eseguire un murale nell'ambito della manifestazione " Casoli pinta " .
Nel 2001 partecipa a rassegne in Francia ed in Belgio . Cosi' pure nel 2002 e 2003 . Le sue opere sono esposte stabilmente nelle grandi fiere d'arte internazionali, quali: ARTE FIERA a PADOVA, MIART a MILANO, ARTE EXPO a REGGIO EMILIA, ART JONCTION a NIZZA, A GENT in BELGIO. Realizza il "Drappellone " per il Palio di Torrita di Siena. E' da ricordare nel 2003 la personale allestita presso la sede provinciale della Confartigianato di PRATO.
 

22 Novembre 2007
05 Dicembre 2007

Pierluigi Cattaneo
UZENET PIROS

 
Il centro ARTE LUPIER una delle molte realtà culturali attive nel territorio bresciano. Nato a Inzino di Gardone Val Trompia nel dicembre del 1996 per volontà di Pierluigi Cattaneo, oggi presidente dell’associazione, è sede di numerose attività culturali a 360 gradi: non solo spazio per mostre di pittura o scultura, ma anche ritrovo per spettacoli teatrali, lettura di testi di poesia, concerti.
 

08 Novembre 2007
21 Novembre 2007

Sabrina Oriani
BIANCHI

 
L’iniziazione è una di queste, avverto una specie di smania di esserne partecipe senza peraltro aver fatto nulla per cercarla.
Ne ho avviate tante di storie artistiche da averne perso il conto.
I nomi poi non li faccio più, per vezzo e per scaramanzia, anche se sento queste le conquiste più importanti in un percorso che i ruoli li ha confusi sempre ma le primogeniture le ha tenute sempre ben presenti.
Donna poi è un’esplosione del presente che dai primi anni Settanta ad oggi, ahimè tutto il tempo del mio lavoro, ha preso un corpo inimmaginabile prima, e con le qualità migliori.
Timido non per mancanza di qualità, non per sciacquatura inconsistente, ma perché così sottilmente acerbo come l’incipit di un balbettio, dove lo stupore del creare trova finalmente una prima forma che per incanto senti come la speranza del fare.
Allora bianco, che di questa è il colore speciale, allora immagini che sono l’epifania di un racconto, allora donne per dichiarata partecipazione, ed infine materia che evidentemente le ribollisce dentro da tempo.
Non cercano paragoni, paiono l’inizio di una via, una sillaba da cui puoi intravedere sintassi future ed anche storie intere.
Pensiamoci di qui a vent’anni intenti a visitare la prima stanza di opere giovanili di una matura artista il cui lavoro viene celebrato da un museo internazionale.
 

25 Ottobre    2007
07 Novembre 2007

Vilma Prandelli  
IMPRONTE

 
Le impronte sono rughe che tracciano la storia di un volto, segni del tempo nei quali mi riconosco, conoscenza di quel che sono in quel che sono stata; sono i segni della trasformazione, la traccia del cammino percorso, i tratti del viso che si riconosce sul volto dei genitori e dei figli, le immagini che ci scorrono dentro e nelle quali ci vediamo, le impressioni che si depositano sul libro della nostra vita.
Nella creta prendono forma le immagini migliori, i presentimenti che creano, attraverso la manipolazione dell’argilla, le figure che mi abitano e che sostanziano la mia persona; sono figure che traggo fuori da me, le rappresentazioni del mio sentimento: guardandole, vedo che mi vive dentro.
L’impressione, l’immagine, il sentimento, la sensazione, il pensiero profondo, l’inquietudine e il silenzio, diventano reali ed evidenti, si materializzano, diventano cosa non-creta, impronta visibile e tangibile, che si anima, s’impersona, si raffigura.
Il libro: pensiero dell’uomo che prende volume, diventa presenza, oggetto riflettente e simbolo universale del linguaggio dell’essere umano, e viceversa materia che si trasforma, che diventa parola – storia – immagine – comunicazione – memoria e racconto della nostra tensione ed andare oltre il quotidiano ed il naturale, ad espandere la vita e il nostro pensare attorno ad essa.
 

02 Giugno 2007

Concorso pittura e scultura 
presso la
Fondazione Angelo Passerini

 
GLI ARTISTI CHE HANNO PARTECIPATO AL CONCORSO HANNO DONATO LE PROPRIE OPERE ALLA FONDAZIONE ANGELO PASSERINI DI VESTONE.
IL CONCORSO HA RAPPRESENTATO UNA BELLA OCCASIONE DI FESTA PER GLI OSPITI E PER GLI OPERATORI CHE SONO STATI COINVOLTI DIRETTAMENTE COME MEMBRI DELLA GIURIA.
 

03 Maggio 2007
16 Maggio 2007

LICEO ARTISTICO
MAFFEO OLIVIERI
L’ARTE DI PREVENIRE

 
Quadri ma anche installazioni. Un modo non del tutto nuovo, ma certamente coinvolgente per una terapia, sia solo pure solo mentale, contro il cancro delle tossico dipendenze. Non solo le droghe riconosciute nel grido lanciato dalle quaranta opere presentate e dalle classi I, II I e III N del liceo artistico MAFFEO OLIVIERI alla Galleria Dama di via Cattaneo.
Polmoni anneriti dal fumo che fanno da contraltare a polmoni puliti, una sagoma umana, simile al contorno con il gesso degli incidenti stradali sommersi da pacchetti di sigarette, un boccale di birra che invita a immergere nel boccale una lingua penzoloni e corrosa, introducono alla mostra e soprattutto dicono che fumo e alcool sono nemici ai giovani altrettanto della droga. Una mostra di denuncia nelle sale, fresche di recente restauro con la direttrice Silvia Landi a fare gli onori di casa e la Prof.ssa Marta Mai nelle vesti di presentatrice. Una denuncia che è anche una passeggiata didattica fra i grandi artisti che lasciano il testo di Storia dell’Arte .
Una rivisitazione delle figure di Ricasso, del materiale povero, quasi banale di Burri, di Durer, e di Magitte.
Opere che fanno galleggiare, alla maniera spesso ingenua dei ragazzi, interrogativi, suscitano problematiche che, per diventare chiare, hanno bisogno della riflessione.
La mostra, nelle intenzioni degli studenti e dell’insegnante di discipline pittoriche Delfina Bordiga che è anche la referente per l’educazione e la salute, apre una piccola finestra sul mondo di oggi, e sul momento evolutivo dell’età adolescenziale.
 

19 Aprile   2007
02 Maggio 2007

Nadia Bonometti
AIDAN  MEMORIA MATERICA


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L'arte e' in ognuno di noi. E' il proprio demone, il proprio angelo, la libertà o la schiavitù di non riuscire a farne a meno. L'arte e' come un amante asessuata e tacita. Prepotente nel suo volere, dolce nella soddisfazione. E' il classico "retro della medaglia" di ogni esistenza. Chi vuole stare accanto ad un artista prende due o forse più identità poliedriche e intersecate l'una con l'altra ma non può pretendere di prenderne una sola. L'arte e' il tormento della complicazione nella semplicità della realtà. Il momento della creazione e' ogni volta una rinascita verso la scoperta di se stessi, senza mercanteggiare con l'IO. E' il Mentre, non il prodotto finito, dove l'artista vive e muore nel contempo, per poi ricominciare a non poterne fare a meno come una droga che tocca tutto ciò che gli sta' intorno e non solo il singolo artista. Chiunque entri nel suo mondo ne fa parte e viene fagocitato nelle tele, nelle composizioni, nei colori, nutrendosi di vita, degli errori e delle soddisfazioni di un mondo in cui, nemmeno l'artista, sa quale sarà il proprio domani. Amo l'arte materica, ma non mi piace far parlare degli oggetti scelti a caso. Adoro l'antiquariato e sono restauratrice e collezionista di oggetti particolari con una storia vissuta. Mi piace creare opere che abbiano una chiave d'interpretazione, mia di base, che può essere anche completamente stravolta dagli occhi di un altro osservatore. Mi piace portare le mie esperienze personali all'interno dei quadri, rendendoli cosi materico simbolici, uscendo dalla sola materia del colore e stravolgendo un po' di astrattismo con il simbolismo degli oggetti.

05 Aprile 2007
18 Aprile 2007

Giuliana Geronazzo
PORTE VETRATE LUCI


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Scultrice e pittrice: nata a Bergamo, vive e lavora a Brescia.
Giuliana Geronazzo dopo gli studi magistrali e gli esami al liceo artistico di Venezia, inizia una personale ricerca nell’ambito della scultura: terracotta, bronzo , vetro, raku e vetro sono le materie in cui oggi e’ impegnata.
Nell’uso dei colori, delle tonalità, delle sfumature e di quelli che sono gli effetti della visone, e’ maestra.
L’artista e’ presente in numerosi cataloghi d’arte e le cui opere si trovano in collezioni private e pubbliche.
Il gioco astratto delle sue opere da inizio, in questo nuovo secolo e millennio, alla liberazione di energie profonde che contestualizzano le forme, imprimendogli una sorta di timbratura, un volume futurista e futuribile, e una magia di luce e di colore assolutamente singolare
 

22 Marzo 2007
04 Aprile 2007

Marco Viola
PERSONALE

 
Disegna dipinge dagli inizi degli anni ’70 ( liceo artistico Foppa e in seguito architettura a cà Foscari di Venezia). Prime mostre in città all’aab e in diverse località della provincia. inizialmente prediligeva temi metafisici. Crea fantastici modelli di automobili che spaziano dalle vecchie formula uno alle auto d’epoca delle mille miglia, collocate su strade e autostrade gravitanti nello spazio di città surreali. Parallelamente alla pittura coltiva anche la passione per la scultura. Per la caricatura ha realizzato cento personaggi bresciani fra l’ottocento e il novecento poi pubblicati nel libro costanza gatta “ chi che l’ha dit ?”
Attualmente ha aperto uno spazio laboratorio in città dove continua la ricerca.
 

08 Marzo 2007
21 Marzo 2007

Emilio Beretti
TRAETTORIE SOTTILI DI VOLO

 
Nasce a Brescia il 06/07/52 .
Compie studi di meccanica e grafica industriale. Si occupa della costruzione di prodotti tecnici e partecipa alla realizzazione per “ Artemide” e “ Flos” di oggetti d’arredo interno ed esterno.
Attratto dalla cultura cosmopolita, nei suoi lunghi viaggi in tutto il mondo, si accosta a varie forme d’arte approfondendo conoscenze di pensiero, in particolare del mondo orientale da cui assorbe il concetto di vita, di spiritualità nonché le tecniche di arti marziali, la pittura, la ceramica RAKU.
Si occupa inoltre di incisione su metalli.
Lo scultore Emilio Beretti, in occasione della sua mostra personale , ha regalato alla Fondazione Angelo Passerini di Vestone una magnifica scultura.
Essa raffigura due magnifici aironi che, uniti in un atto d’amore, si slanciano verso il cielo alla ricerca della vita. È collocata nel nuovo ingresso della struttura ad accogliere con un simbolico abbraccio tutti coloro che entrano.
 

22 Febbraio 2007
07 Marzo    2007

Nico Paladini
PERSONALE

 
…Nel '91 conosce il pittore francese Alain Bonnefoit, è l'inizio oltre che di una grande amicizia, anche di un periodo di lavoro in cui spesso Alain e Nico si ritrovano nei rispettivi studi e dipingono con le stesse modelle. Sempre nel '91 è chiamato a partecipare alla mostra "La donna e l'orchidea" all'isola della Reunion; fa seguito un viaggio a Mosca. Nel '92 torna in Patagonia e poi è in Nepal per effettuare un trekking sull'Himalaya, Agli inizi del '93 partecipa alla spedizione scientifica dell'università di Siena sulle Ande dell'estremo Nord dell'Argentina, in questo viaggio raggiunge una vetta del massiccio del Pissis che non era mai stata salita di 6200 mt. Nel giugno del '93, il movimento Metropolismo, fondato ufficialmente nell'87 da Nico Paladini e Antonio Sciacca, viene presentato a Roma con una grande esposizione allo Spazio Flaminio, stampa e tv si occupano con interesse dell'avvenimento. Nel '94/95 l'attività artistica di Nico è soprattutto indirizzata verso le successive mostre del Metropolismo, alternata ad alcuni viaggi effettuati nelle zone di guerra della vicina Bosnia. Questa esperienza diretta della tragedia dei Balcani sarà ispiratrice oltre che di alcune pitture, anche di un racconto con cui Paladini vince il premio letterario "Firenze" nel dicembre 1994.
Da questo momento fino ad oggi, la pittura diviene globalmente l’unica attività di ricerca sia in senso professionale che culturale. Ne sono testimonianza le numerose mostre personali sia in Italia che in Europa e la continua e attiva partecipazione agli sviluppi del movimento Metropolismo…
 

25 Gennaio  2007
07 Febbraio 2007

Alessandro Fabbri
FATE DUE PASSI NELLA STORIA


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Giovane artista, amante della luminosita’, dei contrasti, delle imperfezioni volute, alla ricerca come molti grandi pittori del colore perfetto.
Crea le sue tele, immergendo le mani nei materiali colorati che come un gioco diventano d’incanto una terapia, i colori che si amalgamano perfettamente ruotando come un vortice di energia.
Coglie l’attimo d’ispirazione sviluppando il suo estro su tele a grandi dimensioni, come dei vecchi arazzi da parerte che un tempo allestivano gli interni di antichi palazzi.
Lasciatevi trascinare da questa terapia, fate giocare il fanciullo che c’e’ in voi…
Il risultato e’ un arcobaleno che emana energia e creativita’.
 
 

Belleri Angelo
INCONTRERETE LA FANTASIA

 
C’e’ gente al mondo che osserva meravigliata le armature, fogli di lamiera modellati a mano, incisi, cesellati e decorati, realizzano con la sola forza di incudine e martello una carrozzeria umana da difesa seguendo la moda del momento come un capo disegnato dal più bravo stilista con le grinte del proprio paese, perchè ogni nazione ha le proprie caratteristiche, culture, tradizioni.
Un ragazzino, angelo, amante di quest’arte sentì nascere la passione trasformando pezzi di latta in piccoli capolavori. Nel tempo si procurò con dedizione tutta la documentazione necessaria studiando le varie forme dei caratteri legati agli stili ed alle esigenze dei vari periodi storici.
Queste armature ingombranti venivano utilizzate per diverse funzioni: per i tornei, per parate, per le guerre e combattimenti, per i duelli, per le crociate…
Cosa dire di più, la moda di un tempo, che diventa una sfilata di cultura oggi…
 

11 Gennaio 2007
24 Gennaio 2007

Ugo Romano
ALBERI


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Nato ad Erbusco il 19/11/1965.
diplomato in arte applicata dopo aver appreso varie tecniche di lavorazione artistica, nel campo della decorazione e della ceramica, si e specializzato nella lavorazione del vetro, tecnica tiffany e vetrofusione in particolare; sviluppando tali attitudini a partire dal 2000 presso il proprio laboratorio/negozio "vetrarea" a Brescia: Attualmente continua la propria ricerca presso il nuovo laboratorio/casa di Collebeato Bs, dove accanto alla lavorazione del vetro,sta cercando una propria strada estetica, che unisce fotografia, pittura e materiali trasparenti.
 

28 Dicembre 2006
10 Gennaio   2007

Ivo Compagnoni
L’UNIVERSO DEI SOGNI
Mostra presentata da AGOSTINO GARDA Poesie di MARUSCA LEA


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Notando i suoi lavori in più di una rassegna pittorica ed in svariati concorsi ma l'incontro vero, però, avviene a Borgo San Giacomo dove Ivo ha esposto, su invito della civica biblioteca Giovanni Pasquini, in occasione dell'ormai tradizionale mostra di pittura voluta nell'ambito delle manifestazioni per la festa patronale.
Quadri importanti questi di Ivo, ben costruiti con sapienza tecnica e con ispirazione convinta e coinvolgente.
Gli spessori materici, inoltre, contribuiscono a creare importanze murali, tanto che le case paiono di calcestruzzo grumoso, non finito oppure corroso dal tempo.
Sezioni ora quadrate, ora rettangolari vogliono tradire le linearità dei caseggiati e, in un lento movimento di avvicinamenti e di lontananze, regolano vita all'impianto pittorico, altrimenti fisso.
Alberi sinuosi, un poco palme ed un poco salici, si insinuano tra gli spazi per garantire un'eleganza in più.
Così come le tele tagliate in cui è inserito uno specchio non sono altro che volontà di raddoppiare gli spazi, di cercare nuove dimensioni, di donare luccichii riflessi che la verità non sa più darci.
Questi non sono facili omaggi e scontati ammiccamenti all'avanguardia, sono urgenze dello spirito d'un pittore che reclama altri spazi, luoghi migliori in cui ristorare l'occhio e far albergare le idee.
 

14 Dicembre 2006
27 Dicembre 2006

Gamal Meleka
PERSONALE

 
Nasce al Cairo in Egitto dove studia e consegue il diploma di grafica.
Trasferitosi in Italia dove tuttora vive e lavora consegue il Diploma in Decorazione ed in Scenografia presso l’Accademia di Belle arti di Brera (Milano).
In seguito svolge attività come scenografo presso gli studi di Mediaset ed il Piccolo Teatro di Milano.
Le sue capacità artistiche gli hanno permesso di entrare a far parte degli Album d’oro di diverse città italiane e di conseguire nel corso degli anni molti riconoscimenti, in particolare è l’unico EGIZIANO vincitore di SETTE Medaglie d’argento del Presidente della Repubblica Italiana e TRE di sua Santità Papa Giovanni Paolo II ed inoltre vincitore dell’VIII Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea de il Cairo (vincita del primo premio come miglior progetto dal tema “Dentro il Codice a Barre” presentato dal filosofo e critico d’arte Carmelo Strano. Di lui hanno scritto numerosi critici d’arte.
Dal 2000 numerose sono le partecipazione a manifestazioni d’arte contemporanea alle quali Gamal partecipa presentando installazioni realizzate con l’ausilio di materiali tecnologici.
 

07 Dicembre 2006
13 Dicembre 2006

Zefferino  
L’UNIVERSO DEI SOGNI
Fabrizio bresciani ( Zefferino )
L’UNIVERSO DEI SOGNI di Marusca Leali


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E PENSARE A COME VOLGERE…
ALLA CONCLUSIONE DEL SISTEMA….
ARRESTARE IL TEMPO E RESPIRARE.. PACE..
MUOVERE OGGETTI E COSMI PER
LIBERARE LO SPAZIO VITALE DELLE
FONDAMENTA INCEMENTATE DAL SILENZIO..
 


23 Novembre 2006
06 Dicembre  2006

Alberto Zappa
PERSONALE

 
Non pone limiti alla sua ricerca e sperimentazione, che cresce con la sua evoluzione umana e si basa sulla consolidata padronanza del pennello.
Tecnicamente sicuro, ora appronta materiali diversi, che, aggiunti e mescolati al colore con ricercato equilibrio, gli consentono di raggiungere effetti luminosi e sorprendenti, che impreziosiscono l’opera e la sublimano.
L’artista predilige dipingere elementi della natura e del paesaggio comunicanti stati d’animo positivi.
I fiori, motivo ricorrente, hanno tonalità pastello e sottintendono gentilezza e delicatezza: il glicine, pianta romantica e altamente decorativa, che si spande a grappolo e che, per reggersi, si aggrappa ad un muro sino a coprirlo, sembra voler auspicare l’annullamento delle divisioni, che impediscono agli uomini di intendersi e di comunicare.
I paesaggi di Alberto Zappa, trasfigurati e immersi in un mondo di sogno, che supera il reale, ma che allo stesso prendono ispirazione, suggeriscono stati di benessere, assolvendo ad una delle molteplici funzioni attribuite all’arte quella di rasserenare.
Le opere di Alberto Zappa ci avvincono anche per questo messaggio altamente seducente!
 

09 Novembre 2006
22 Novembre 2006

Remo Bombardieri
FORME E COLORI

 
Nato a Brescia, dove vive e lavora, Remo Bombardieri ha ricevuto importanti commissioni da vari enti e da privati. Numerose personali e importanti rassegne collettive di gran successo, ordinate sia in Italia che all’estero, hanno segnato la sua vita artistica. Le sue sculture, spesso di dimensioni monumentali – anche se non mancano pezzi di dimensioni più contenute – realizzate con l’ausilio di vari materiali sono collegate in luoghi pubblici e privati.
La perfezione e l’armonia formale delle opere di Remo Bombardieri discende da un colloquio, vivo e quotidiano, con la materia. L’artista riesce a plasmarla con estrema disinvoltura, definendo aeree sculture che paiono liberarsi nell’aria nonostante la fisicità, estrema e caratterizzante, che le ancora saldamente a terra. Bombardieri è uno sperimentatore di tecniche e partiture ideative veramente originali e uniche, tanto che il suo personalissimo contributo alla tecnica scultorea va sicuramente tenuto in altissima considerazione. Particolari effetti cromatici e di consistenza dinamica sono un punto estremamente saldo e distintivo del suo stile, veramente unico e identificabile. La figura, soprattutto, sia umana che animale in quanto centro nevralgico e punto nodale del suo scolpire, occorre guardare alla scultura di Remo Bombardieri come un tentativo, peraltro assolutamente riuscito, di guardare a un lirismo assoluto che trascende il dato oggettuale per diventare pura essenza.
 
 

Orlando Saraceno
FORME E COLORI

 
Orlando Saraceno nasce a Brescia nel 1917. Terminati gli studi tecnico-commerciali, frequentò in compagnia degli amici Gabriel e Mario Gatti la Scuola d'Arte "Moretto" a Brescia. Partecipò alla seconda guerra mondiale. Partecipò a diverse collettive e premi di pittura, non mancando di essere presente in diverse gallerie con le sue personali fino al 2000.
Da anni era assiduo frequentatore del Circolo Culturale Don Emilio Verzeletti, cui ha donato, dopo la sua morte, la propria collezione di apparecchiature fotografiche, esposte presso la sede del Circolo.
L'innata passione per la sua arte lo ha portato, in queste sue ultime opere, nelle campagne, ma soprattutto nelle montagne e nelle valli, non solo di casa nostra, alla ricerca di angoli a lui congeniali, per dare libero spazio al suo estro multiforme ed eclettico. I suoi colori squillanti nella gamma esplosiva dei verdi e degli azzurri quasi taglienti nelle lame di luce che accarezzano i rustici e le cascine, nel colore rovente dell'estate. Morbidi e stemperati dalla struggenza autunnale, laddove il verde marcio, l'ocra, il marrone, il giallo sfumato creano un ambiente di riposo e di abbandono dolce e rilassante.
In fine quelli scorci romantici della sua e della nostra vecchia Brescia, un centro storico gonfio e saturo di poesia, del più puro dialetto bresciano.
Orlando Saraceno, con i dipinti relativi alla sua permanenza parigina, è riuscito definitivamente a rompere i limiti della provincia, non soltanto in senso geografico, ma più propriamente pittorico.
Nel soggiorno parigino, Orlando Saraceno ha tratto maggior ispirazione dagli aspetti più tipici della grande città e ne ha saputo cogliere la viva atmosfera, strutturalmente equilibrato nelle linee e nella sintesi del colore, raffinato nei rapporti tonali che, oltre ai morbidi grigi, esprimono una tavolozza varia, sensibilissima ed emotiva così che ne deriva particolare ed intensa suggestione d'insieme.
 
   
 

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